Toscana
I vigili urbani bloccano il lavoro amministrativo
La Rsu ribatte alle tesi dei sindaci che hanno deciso il trasferimento all’Unione E ribadisce le sue perplessità: «Non sappiamo quale sia la nuova organizzazione »
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EMPOLI. I quasi novanta agenti della polizia municipale appartenenti agli 11 comuni dell'Empolese Valdelsa non accettano il passaggio all’Unione dei Comuni nelle modalità in cui è stato portato avanti. E annunciano nuove forme di proteste. Da ieri, come è stato spiegato dalla Rsu ieri nella sede della Camera del lavoro, è partita la sospensione di tutte le funzioni che non riguardano la loro competenza esclusiva tra cui le pratiche più amministrative come le concessioni per la Ztl, le notifiche, le occupazioni di suolo pubblico, le ingiunzioni e le autorizzazioni di pubblici spettacoli. Più altre pratiche.
Una presa di posizione dura che viene dopo un periodo di forte scontro che ha visto, come ultimi passaggi, tutti i vigili scendere in sciopero il 12 dicembre con una manifestazione di fronte alla sede dell’Unione e gli undici sindaci che nell’ultimo mese hanno deciso e attuato il trasferimento del corpo all’Unione a partire dal primo gennaio.
La rappresentanza sindacale della polizia municipale ha ribadito che «non hanno sottoscritto il protocollo d’intesa con la controparte». E quindi è stato un trasferimento forzoso. Troppi i dubbi che hanno su molti punti di un passaggio che vede arrivare personale da undici realtà diverse con altrettanti trattamenti e addirittura orari di lavoro che non combaciano. «Noi non siamo stati mai contrari di principio al passaggio all’Unione - spiegano dalla Rsu - e non siamo preoccupati per i trasferimenti di sede (cosa tra l’altro già avvenuta per alcuni di noi) ma volevamo discutere ad ampio raggio sulle modalità e non ci è stato permesso. Abbiamo avuto la possibilità di confrontarci solo su pochissime questioni mentre rimangono irrisolte questioni importanti». Tra queste il passaggio a una realtà vuota, quale viene considerata l’Unione, «dove non ci sono uffici cosiddetti trasversali con poche figure in servizio per la gestione del personale, degli acquisti, delle contabilità. E qui parte uno dei tanti dubbi: «I sindaci hanno spiegato che il passaggio all’Unione - spiega la Rsu - era dovuto al fatto che in questo modo avrebbero potuto fare le assunzioni. Ma non è vero perché già due contratti sono stati fatti dai Comuni a Montelupo e Fucecchio. E già alcuni anni fa le amministrazioni chiesero una consulenza su questo punto a un giurista che dette una risposta affermativa, i contratti si possono fare». Poi la difficoltà sarebbe anche un’altra: «Sappiamo che istruire un concorso per posti nella polizia municipale porterà circa un bacino di 2mila/tremila candidati. E come farà una personale sola, quella al momento in forza all’ufficio personale dell’Unione, a gestire il concorso?».
Ci sono poi altri aspetti che preoccupano e stupiscono gli agenti. A spiegarli è Roberto Mazzi della Cgil Funzione pubblica: «Ancora non abbiamo avuto la documentazione con il trasferimento di risorse dai Comuni all’Unione per pagare gli stipendi dei vigili quando invece dovevamo averla già dal 21 dicembre. Non abbiamo neppure notizie in merito alle risorse per il salario accessorio. In pratica non sappiamo come verranno pagati i turni per esempio della polizia municipale in servizio il primo di gennaio». Quindi per la Rsu si tratta di un «trasferimento al buio» quello che partirà da lunedì con «un’organizzazione che non sappiamo quale sia». E dal 7 gennaio gli agenti promettono altre iniziative di protesta (nel periodo festivo non possono organizzarle).
Lucia Aterini
Una presa di posizione dura che viene dopo un periodo di forte scontro che ha visto, come ultimi passaggi, tutti i vigili scendere in sciopero il 12 dicembre con una manifestazione di fronte alla sede dell’Unione e gli undici sindaci che nell’ultimo mese hanno deciso e attuato il trasferimento del corpo all’Unione a partire dal primo gennaio.
La rappresentanza sindacale della polizia municipale ha ribadito che «non hanno sottoscritto il protocollo d’intesa con la controparte». E quindi è stato un trasferimento forzoso. Troppi i dubbi che hanno su molti punti di un passaggio che vede arrivare personale da undici realtà diverse con altrettanti trattamenti e addirittura orari di lavoro che non combaciano. «Noi non siamo stati mai contrari di principio al passaggio all’Unione - spiegano dalla Rsu - e non siamo preoccupati per i trasferimenti di sede (cosa tra l’altro già avvenuta per alcuni di noi) ma volevamo discutere ad ampio raggio sulle modalità e non ci è stato permesso. Abbiamo avuto la possibilità di confrontarci solo su pochissime questioni mentre rimangono irrisolte questioni importanti». Tra queste il passaggio a una realtà vuota, quale viene considerata l’Unione, «dove non ci sono uffici cosiddetti trasversali con poche figure in servizio per la gestione del personale, degli acquisti, delle contabilità. E qui parte uno dei tanti dubbi: «I sindaci hanno spiegato che il passaggio all’Unione - spiega la Rsu - era dovuto al fatto che in questo modo avrebbero potuto fare le assunzioni. Ma non è vero perché già due contratti sono stati fatti dai Comuni a Montelupo e Fucecchio. E già alcuni anni fa le amministrazioni chiesero una consulenza su questo punto a un giurista che dette una risposta affermativa, i contratti si possono fare». Poi la difficoltà sarebbe anche un’altra: «Sappiamo che istruire un concorso per posti nella polizia municipale porterà circa un bacino di 2mila/tremila candidati. E come farà una personale sola, quella al momento in forza all’ufficio personale dell’Unione, a gestire il concorso?».
Ci sono poi altri aspetti che preoccupano e stupiscono gli agenti. A spiegarli è Roberto Mazzi della Cgil Funzione pubblica: «Ancora non abbiamo avuto la documentazione con il trasferimento di risorse dai Comuni all’Unione per pagare gli stipendi dei vigili quando invece dovevamo averla già dal 21 dicembre. Non abbiamo neppure notizie in merito alle risorse per il salario accessorio. In pratica non sappiamo come verranno pagati i turni per esempio della polizia municipale in servizio il primo di gennaio». Quindi per la Rsu si tratta di un «trasferimento al buio» quello che partirà da lunedì con «un’organizzazione che non sappiamo quale sia». E dal 7 gennaio gli agenti promettono altre iniziative di protesta (nel periodo festivo non possono organizzarle).
Lucia Aterini
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