Il Tirreno

Empoli

la commemorazione del bombardamento di santo stefano 

«Un patto collettivo contro i nuovi fascismi»

«Un patto collettivo contro i nuovi fascismi»

L’assessora Caponi: noi sentinelle dei valori, i recenti oltraggi alla Memoria ce lo ricordano

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EMPOLI. Il Comune di Empoli ha commemorato ieri le vittime del bombardamento che colpì Empoli il giorno di Santo Stefano nel 1943, all’ora di pranzo. Più o meno l’ora in cui il corteo partito dalla Collegiata di Sant’Andrea, dove è stata officiata la messa in suffragio dei caduti, è arrivato di fronte al monumento di viale IV Novembre. Qui è stata deposta una corona, ai piedi dell’opera del maestro e partigiano Gino Terreni. Nel ‘43 la ricorrenza di Santo Stefano cadeva di domenica: 36 aerei americani sganciarono 210 bombe su Empoli, in particolare sulla stazione e sulla ferrovia, almeno 170 ordigni caddero fuori bersaglio. Morirono 109 persone, nei giorni successivi i morti salirono a 123.

Alla cerimonia anche l’onorevole Dario Parrini, il presidente del consiglio comunale Roberto Bagnoli, i consiglieri Lorenzo Ancillotti, Claudio Del Rosso e il proposto don Guido Engels, forze dell’ordine, rappresentanti delle associazioni partigiane e combattentistiche, Misericordia, Associazione nazionale carabinieri, Spi Cgil; nel corso della cerimonia ci sono stati anche gli interventi dell’Aned col presidente Alessio Mantelassi e dell’Anpi con Alessandro Cioni.

«Il 2017 – ha sottolineato l’assessora Eleonora Caponi – è stato segnato da alcuni momenti significativi che ci hanno incoraggiato a ridisegnare un patto collettivo nella difesa dei valori della democrazia, dell’uguaglianza, dell’integrazione, della lotta al disagio e alle nuove povertà, della valorizzazione del passato. A marzo abbiamo rinnovato il gemellaggio col Comune austriaco di Sankt Georgen un der Gusen che ci vede impegnati in progetti di educazione e formazione per ragazzi ed insegnanti sulla Memoria. In estate alcuni luoghi simbolo della nostra città sono stati oltraggiati da atti vandalici: prima la lapide alla ciminiera della Vetreria Taddei e poi la facciata della Collegiata e uno dei leoni della Fontana di piazza Farinata degli Uberti. A questi due gesti c’è stata una reazione collettiva di sdegno e anche di presa di coscienza che tocca ad ognuno di noi essere sentinella dei valori dell’antifascismo ma anche custodi del nostro patrimonio storico ed artistico. A settembre nella piazza di Santa Maria abbiamo inaugurato un semplice monumento alla memoria di Rina Chiarini e Remo Scappini, partigiani empolesi. Uno degli ultimi momenti collettivi di impegno è stato il 9 dicembre quando in piazza 24 Luglio ci siamo ritrovati in tanti per partecipare ad una manifestazione contro i “nuovi fascismi”. E infine il presidente della Repubblica ha concesso alla città la medaglia d’oro al merito civile, riconoscimento che testimonia quanto a Empoli e gli empolesi abbiano contribuito negli anni alla libertà di tutti».

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di Redazione web