Il Tirreno

Empoli

Si spacca il tubo, aule al gelo altri 200 studenti in piazza

di Francesco Turchi

Dopo Pontormo e Fermi, tocca ai ragazzi dell’artistico manifestare con cori  e striscioni: «A scuola ci andremmo in tanti, ma non con sciarpe e guanti»

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EMPOLI. Ormai si viaggia alla media di una manifestazione al giorno. Protagonisti gli studenti, motivo sempre lo stesso: le aule al gelo. Prima al Pontormo, poi al Fermi, quindi di nuovo al Pontormo (con la complicità di un atto vandalico). Stavolta è toccato al Virgilio. Con duecento ragazzi che quando ieri mattina hanno capito che avrebbero dovuto seguire le lezioni in un clima adatto ai pinguini, hanno lasciato via Fucini e si sono diretti in centro, attraversandolo a più riprese con l’ormai consueto coro «l’accendiamo o no?».

Il tutto condito da una buona dose di ironia (c’è anche chi si è presentato avvolto in un plaid), stampata sugli striscioni: «A scuola ci andremmo in tanti, ma non con sciarpe e guanti». E ancora: «Termosifoni spenti, a pagare sono sempre gli studenti». Ma anche «il polo nord non l’avevamo considerato».

E non l’avevano considerato neanche alla Città Metropolitana, con i tecnici della ditta incaricata che in queste settimane sono intervenuti quasi quotidianamente negli edifici che ospitano le scuole superiori per cercare di tamponare le emergenze spuntate di giorno in giorno. Proprio l’altro ieri era stata chiusa la vicenda-Pontormo (dove l’intervento decisivo, con l’installazione di una nuova caldaia è programmato per mercoledì). E invece, anche nell’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze (che serviranno all’ente per mettere una serie di toppe su impianti vecchi e malfunzionamenti), è arrivata un’altra tegola nell’ala centrale del liceo artistico di via Fucini, che ospita le aule culturali (tutto regolare invece nella palazzina dei laboratori e in quella di architettura). La conferma arriva direttamente dal dirigente scolastico, Alessandro Marinelli: «Si è rotto un tubo ed effettivamente in alcuni locali di quel padiglione la temperatura era molto bassa. Per questo ho deciso di considerare assenti giustificati i ragazzi che avrebbero dovuto fare lezione in quelle aule». Che ovviamente hanno trovato la piena solidarietà di una buona fetta dell’istituto, con circa duecento ragazzi che hanno invaso il centro della città, per una manifestazione spontanea.

Il preside si è subito attivato con la Città Metropolitana, che ha effettuato un sopralluogo per capire la causa del guasto e, soprattutto, mettere in cantiere l’intervento in tempi rapidi, in modo da risolvere il problema durante le vacanze natalizie. E così sarà: «Si è rotto un tubo – fanno sapere dell’ente – e la falla non può essere tamponata. Dovrà essere cambiato l’intera tubatura».

Per questo, probabilmente già mercoledì, sarà spaccato il pavimento ed effettuata la sostituzione. Nell’occasione verranno fatte anche ulteriori verifiche, per capire se sono necessari altri interventi di questo tipo sull’impianto di un edificio che complessivamente costa all’ente circa 300.000 euro all’anno di affitto ed è ben lontano ad avere le caratteristiche di una scuola all’avanguardia sotto tutti i punti di vista, a cominciare da quelli logistico, passando dagli impianti, fino ad arrivare alla sicurezza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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