Lutto
alla stazione di empoli
Colpito da malore a 33 anni, salvato dai medici pendolari
EMPOLI. Si sente male alla stazione, al binario 2 dello scalo di Empoli. Ma sulla sua strada, anzi sul binario della sua vita, trova tre angeli: il 33enne, che sente una fitta e si accascia alla...
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EMPOLI. Si sente male alla stazione, al binario 2 dello scalo di Empoli.
Ma sulla sua strada, anzi sul binario della sua vita, trova tre angeli: il 33enne, che sente una fitta e si accascia alla stazione, ha avuto la fortuna di incontrare tre dottori sul suo cammino, tra cui un cardiologo. I medici iniziano a soccorrerlo e a praticare il massaggio cardiaco, per alcuni interminabili minuti.
Nel frattempo viene allertato il 118, che invia sul posto l’automedica e un’ambulanza della Misericordia di Empoli.
Dopo gli attimi di iniziale terrore, l’uomo viene stabilizzato, per poi essere trasportato all’ospedale di Empoli per le necessarie cure del caso.
Quel treno delle 18.40 circa di ieri poteva essere l’ultimo della sua vita, se non avesse incontrato per caso tre dottori, che probabilmente rientravano a casa dopo aver prestato servizio all’ospedale San Giuseppe.
Tutt’attorno, durante i soccorsi, si è radunata una folla di curiosi, attirati dal trambusto iniziale dovuto alla richiesta di soccorso per il trentatreenne, che si trovava al binario 2 in compagnia della madre.
Un salvataggio che sa di Sliding Doors, visto che la semplice presenza – casuale – di tre dottori ha fatto la differenza tra la vita e la morte. (m. s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ma sulla sua strada, anzi sul binario della sua vita, trova tre angeli: il 33enne, che sente una fitta e si accascia alla stazione, ha avuto la fortuna di incontrare tre dottori sul suo cammino, tra cui un cardiologo. I medici iniziano a soccorrerlo e a praticare il massaggio cardiaco, per alcuni interminabili minuti.
Nel frattempo viene allertato il 118, che invia sul posto l’automedica e un’ambulanza della Misericordia di Empoli.
Dopo gli attimi di iniziale terrore, l’uomo viene stabilizzato, per poi essere trasportato all’ospedale di Empoli per le necessarie cure del caso.
Quel treno delle 18.40 circa di ieri poteva essere l’ultimo della sua vita, se non avesse incontrato per caso tre dottori, che probabilmente rientravano a casa dopo aver prestato servizio all’ospedale San Giuseppe.
Tutt’attorno, durante i soccorsi, si è radunata una folla di curiosi, attirati dal trambusto iniziale dovuto alla richiesta di soccorso per il trentatreenne, che si trovava al binario 2 in compagnia della madre.
Un salvataggio che sa di Sliding Doors, visto che la semplice presenza – casuale – di tre dottori ha fatto la differenza tra la vita e la morte. (m. s.)
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