Toscana
circolo di brusciana
Verso le elezioni, in 100 al debutto di Potere al popolo
EMPOLI. Si è svolta la prima assemblea territoriale di Potere al Popolo al circolo Arci di Brusciana, a Empoli. Ad accettare la sfida per una lista elettorale da presentare alle prossime elezioni...
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EMPOLI. Si è svolta la prima assemblea territoriale di Potere al Popolo al circolo Arci di Brusciana, a Empoli. Ad accettare la sfida per una lista elettorale da presentare alle prossime elezioni politiche c'erano oltre 100 persone, che hanno ascoltato la proposta dei compagni dell'Ex Opg – Je So' Pazzo venuti da Napoli. Sono stati loro ad introdurre la serata, spiegando i motivi della scelta di costituire una lista che dia voce agli sfruttati, che in questi anni hanno sopportato gli effetti della crisi e che non sono rappresentati dalle forze politiche in campo. Lavoratori, precari, sindacalisti, rappresentanti di associazioni, militanti politici di base, operatori dei centri di accoglienza, studenti. Una platea composita ed eterogenea che ha manifestato l'esigenza di un riferimento che rimetta al centro del dibattito la disuguaglianza sociale, lo sfruttamento sui luoghi di lavoro, l'erosione dei diritti: in poche parole, che riassegni «un significato alla lotta contro un sistema di sviluppo che in questi anni sempre di più ha allargato la forbice tra ricchi e poveri, tra sfruttati e sfruttatori triturando i primi e premiando i secondi». Un riferimento politico, anticapitalista «e che marchi una differenza sostanziale rispetto al passato, che non sia costituito cioè attraverso accordi di segreteria e firmando deleghe in bianco ai soliti leader». Ma che rimetta al centro la base, il protagonismo di chi vive una condizione comune anche se si sente solo, l'entusiasmo, la passione, la voglia di costruire da pari a pari. Durante la serata coordinata dai militanti di Settembre Rosso sono stati numerosi gli interventi. Ciascuno ha aggiunto un pezzo fondamentale e imprescindibile per raccontare la situazione del territorio. Dalle liste di attesa all'Asl alla precarizzazione dei rapporti di lavoro, dalla necessità di una risposta antifascista al proliferare dei gruppi di estrema destra all'erosione dei salari, dall'abbassamento del livello dei servizi pubblici alle condizioni spesso disumane che vivono i migranti nei centri di accoglienza.
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