Il dolore
Firmato un codice etico per gli insegnanti di nidi e asili
FUCECCHIO. Ieri mattina nella sala consiliare del Comune di Fucecchio è stato sottoscritto il codice etico degli educatori e degli insegnanti dei nidi e delle scuole d’infanzia: alla firma sono...
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FUCECCHIO. Ieri mattina nella sala consiliare del Comune di Fucecchio è stato sottoscritto il codice etico degli educatori e degli insegnanti dei nidi e delle scuole d’infanzia: alla firma sono intervenuti l’assessore alla pubblica istruzione Emma Donnini, la coordinatrice pedagogica Roberta Baldini, i dirigenti scolastici Tommaso Bertelli (istituto comprensivo Montanelli-Petrarca) e Maria Elena Colombai (direzione didattica), le insegnanti e le educatrici di Fucecchio.
«Ogni insegnante/educatrice/educatore - questo il testo - riconosce ciascun bambino e bambina come individui sociali competenti e attivi. Pertanto rispetta il loro diritto ad essere unici, le diversità di genere, di religione e cultura di provenienza. Sostiene e promuove la qualità dei scuola dell’infanzia attraverso la costruzione di contesti adeguati ai bisogni dei bambini e della bambine, e ricchi di opportunità educative. Promuove l’armonico e pieno sviluppo delle potenzialità di ogni bambino e bambina; riconosce il loro essere protagonisti attivi della propria esperienza e garantisce ad ognuno pari opportunità. Privilegia il gioco, nelle sue diverse forme, come strumento elettivo».
«Ogni insegnante/educatrice/educatore - questo il testo - riconosce ciascun bambino e bambina come individui sociali competenti e attivi. Pertanto rispetta il loro diritto ad essere unici, le diversità di genere, di religione e cultura di provenienza. Sostiene e promuove la qualità dei scuola dell’infanzia attraverso la costruzione di contesti adeguati ai bisogni dei bambini e della bambine, e ricchi di opportunità educative. Promuove l’armonico e pieno sviluppo delle potenzialità di ogni bambino e bambina; riconosce il loro essere protagonisti attivi della propria esperienza e garantisce ad ognuno pari opportunità. Privilegia il gioco, nelle sue diverse forme, come strumento elettivo».
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