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la fredda scuola

Aule gelate, nuovo corteo ma è colpa anche dei vandali - Video

Francesco Turchi
Il sit-in degli studenti sotto alla sede dell'Unione in piazza della Vittoria (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Il sit-in degli studenti sotto alla sede dell'Unione in piazza della Vittoria (Foto Agenzia Carlo Sestini)

La riparazione in extremis non ferma la protesta di centinaia di studenti in centro a Empoli. Intanto i tecnici scoprono che uno degli impianti di riscaldamento è stato spaccato

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EMPOLI. Cantano «in Comune la Barnini, al Pontormo i pinguini». Scrivono «si sta come in Alaska sul ghiaccio i pinguini». Cori, fumogeni e un ritornello («l’accendiamo o no? » ), scandito prima sotto la sede dell’Unione e poi davanti al municipio. Sono centinaia di studenti del Pontormo, costretti da settimane a fare lezione al gelo.

Il 7 dicembre scorso avevano al loro fianco anche il preside Tommaso Bertelli, che stavolta però si è dissociato perché proprio alla vigilia della manifestazione programmata per ieri, l’impianto – dopo l’ennesimo “rattoppo” – è ripartito. Tuttavia i ragazzi hanno deciso di non cancellare il corteo: «È una protesta preventiva». Insomma, è stato riparato l’ennesimo guasto, ma presto se ne verificheranno altri. Perché gli impianti sono vecchissimi e pieni di problemi. Però spunta anche una novità: parte del caos è stato causato da un atto di vandalismo.

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Ma andiamo con ordine. Dopo il primo sit-in davanti al Pontormo, al grido «noi, a lezione in Siberia», la temperatura nelle aule era tornata decente, in seguito all’intervento della ditta incaricata dalla Metrocittà. Ma sabato mattina si era verificato un nuovo guasto in via Bonistallo, tanto che lunedì il dirigente del Fermi, Gaetano Flaviano, era stato costretto a sospendere tutte le attività (nello stesso immobile hanno sede anche le succursali di Pontormo e Ferraris, che avevano trovato una sistemazione d’emergenza per i loro studenti). Dopo l’ennesima riparazione, l’impianto è ripartito.

L’altro nodo riguarda la sede principale del Pontormo, in via Sanzio. Dove – come avevano raccontato studenti, docenti e preside al sit-in – dall’impianto continuava ad uscire aria fredda. Ora il “mistero” è stato svelato: «Prima di tutto – sottolinea il dirigente Bertelli – vorrei ribadire che noi non abbiamo neanche le chiavi di accessi ai locali caldaia: non possiamo fare assolutamente niente, se non chiedere l’intervento della Città Metropolitana, che ha sempre risposto alle nostre richieste di aiuto.

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I tecnici impegnati nella riparazione in via Bonistallo, hanno effettuato un sopralluogo anche nella nostra sede per capire il motivo del malfunzionamento. Ebbene, sono saliti sul tetto, dove sono posizionate le Uta (Unità di trattamento aria): una delle porte di accesso era stata completamente sfondata e divelta. Di conseguenza entrava aria fredda dall’esterno, che veniva poi redistribuita nell’impianto e finiva nelle aule. La porta è stata riparata e il riscaldamento è tornato a funzionare regolarmente. Ma nei prossimi giorni presenterò una denuncia contro ignoti».

Tuttavia mercoledì la situazione nei due immobili era tornata alla normalità, come conferma il report stilato dal tecnico (che documenta con foto anche numerose finestre lasciate aperte, a complicare ulteriormente il quadro), con le temperature che oscillavano (anche ieri) tra i 19 e i 21 gradi in via Sanzio e sui 19 in succursale: «E la Città Metropolitana mi ha assicurato che durante le vacanze di Natale installeranno un’altra caldaia in via Bonistallo. Ed è per questo detto ai ragazzi di avere pazienza e annullare il corteo».

Che invece c’è stato, nel cuore della città, fin sotto al municipio, per invocare un incontro (che non c’è stato), con Brenda Barnini, che è anche vicesindaca della Metrocittà. Ma invece della sindaca, si è affacciata una dipendente, protagonista di un curioso siparietto: con un gesto ha fatto capire che anche in Comune non fa caldissimo e che anche lei è costretta a lavorare con il piumino. E si è beccata gli inevitabili sfottò dei ragazzi, abituare a fare lezione con 5-6 gradi.
 

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