Sicurezza
Zignago e Revet si uniscono e nasce il “polo del riciclo”
L’azienda veneziana ha acquisito il 51% della Revet Vetri Al Terrafino sarà lavorato lo scarto da rimettere nel mercato
EMPOLI. Tre milioni di euro, per far sì che Empoli diventi il “Polo del vetro”, con l’impegno di costruire un nuovo stabilimento (sempre a Empoli) dedicato al riciclo del vetro, entro 4 anni. La Zignago, che a Empoli ha uno stabilimento da circa 220 operai, ha acquisito il 51% de “La Revet vetri”, società della “Revet spa”, che ha il suo stabilimento produttivo al Terrafino. Così facendo la Zignago investirà, sempre insieme a Revet, i tre milioni prima citati, allo scopo di riammodernare il capannone della Revet Vetri, dal quale uscirà vetro riciclato pronto per essere ulteriormente lavorato e poi rimesso in commercio dalla Zignago.
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Così a Empoli, dove viene convogliato gran parte del vetro di scarto della Toscana, ci sarà un ulteriore step, che permetterà di ridare vita al materiale di scarto, che tornerà così sulle tavole e nelle case di tutti. L’accordo tra Zignago Vetro e Revet è stato presentato ieri al Muve di Empoli, alla presenza del presidente Revet Alessandro Canovai, dell’ingegner Paolo Giacobbo, ad della Zignago, dell’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni e della sindaca di Empoli Brenda Barnini. Oltre a loro c’era il nuovo presidente della società, che prenderà il nome Vetro Revet e sarà guidata dal presidente Sergio Pregliasco.
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Con l’accordo sottoscritto si pongono le basi per un grande progetto industriale che consente alla Toscana di realizzare concretamente un’economia circolare e a filiera corta, in un distretto che ha nel vetro un perno storico dell’economia locale. Gli imballaggi in vetro raccolti in modo differenziato dai cittadini toscani, selezionati da Revet, verranno preparati al ciclo da Vetro Revet e poi trasformati da Zignago in nuove bottiglie e nuovi manufatti.
Il piano industriale prevedere 3 milioni di investimento nell’anno a venire, per riammodernare lo stabilimento e soprattutto gli impianti di produzione di rottami di vetro “pronti al forno”, cioè disponibili ad essere reimpiegati da altre aziende, come la Zignago.
Entro il 2018 la nuova società conta di trattare qualcosa come 80mila tonnellate l’anno, provenienti sia dalla raccolta differenziata sia da altre vetrerie. «L’obiettivo è quello di migliorare sia la qualità che la quantità del vetro raccolto e riciclato in Toscana – spiega il presidente di Revet Alessandro Canovai – attualmente infatti nella nostra Regione vengono raccolti 28,6 chili/abitante all’anno contro una media nazionale di 30,7».
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In questo modo sarà possibile migliorare le performance ambientali, ridurre il traffico veicolare verso altri impianti italiani di almeno il 40% e ridurre di conseguenza le emissioni. Non solo: così facendo sarà possibile avere un vetro di riciclo di qualità migliore. L’operazione della Zignago ha un controvalore di 735.000 euro. Il nuovo presidente Pregliasco non è altro che il direttore dello stabilimento di Empoli.
L’investimento potrebbe aprire a nuovi sbocchi occupazionali, specie se la neonata Vetro Revet dovesse riuscire a costruire il nuovo stabilimento. Sindacati e vertici aziendali ne parleranno già stamani, in un incontro. «È un operazione importante per le due società – aggiunge Pregliasco – che d’ora in poi potranno focalizzarsi sulla messa a punto e l’efficientamento di un impianto la cui attività sarà orientata al produrre rottame pronto al forno di qualità migliore e in quantità maggiori, al servizio della Zignago e del mercato in genere. Siamo fiduciosi di poter così contribuire a realizzare un modello virtuoso di economia circolare sostenibile in cui crediamo fortemente».
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