Proteste
Lo shopping in centro resta muto e il Capodanno in piazza è a rischio
Il Comune di Empoli non può gestire la filodiffusione, i commercianti non trovano la sede adeguata. In forte dubbio l’evento del 31 dicembre, Confesercenti: «Colpa anche delle misure anti-terrorismo»
EMPOLI. Niente musichetta. Almeno per ora. Forse la filodiffusione sarà accesa in extremis. Altrimenti lo shopping natalizio proseguirà senza colonna sonora. Tutta “colpa” del server, al quale non si riesce a trovare una “casa”, per la delusione di coloro che si erano abituati a passeggiare nel giro di Empoli ascoltando in sottofondo le tradizionali canzoncine di Natale. L’impianto è di proprietà dell’Associazione centro storico e l’anno scorso, al debutto, era stato ospitato – in via provvisoria – dal Comune.
Ma l’ente non può gestirlo: «E così – spiega l’assessore Antonio Ponzo Pellegrini – insieme ai commercianti ci eravamo mossi per trovare un negozio disponibile, e con gli spazi adeguati, dove trasferire il server. Sembrava tutto fatto già un paio di mesi fa, ma poi c’è stato un problema: anche perché la sede deve essere accessibile “H24” durante tutto il periodo di utilizzo dell’impianto». E così l’operazione è ripartita da zero: «Ora sembra finalmente che il posto ci sia e stiamo facendo di tutto per velocizzare l’installazione. Tuttavia non so se ce la faremo entro Natale».
Ma al di là della musichetta, della festa di Capodanno ancora in bilico, dell’assenza del villaggio di Natale in piazza della Vittoria e del “Giro goloso” cancellato (l’ultima domenica di novembre), secondo Ponzo il cartellone natalizio non è inferiore a quello di un anno fa: «La pista di ghiaccio funziona bene anche da sola e sta riscuotendo un buon successo. Le luminarie sono molto eleganti, di livello superiore a quelle del 2016». E proprio nell’ottica di un salto di qualità, l’amministrazione comunale ha fatto un’ulteriore sforzo dal punto di vista economico, incrementando il contributo di 9.000 euro stanziato nel 2016. Ma per il momento l’adesione dei commercianti del centro alla tradizionale “colletta” è piuttosto fredda. Di conseguenza una parte dei soldi stanziati dal Comune per le luminarie potrebbero servire a coprire le spese sostenute dall’associazione anche per gli altri eventi.
Intanto anche Lapo Cantini, coordinatore di Confesercenti dell’Empolese Valdelsa non vuol sentire parlare di un Natale sottotono: «Semmai è stato scelto un programma più sobrio, ma non meno ricco. Il villaggio non è stato allestito per una precisa scelta politica dell’amministrazione comunale, che ha preferito salvaguardare la piazza della Vittoria, dopo il recente restyling. Ma gli eventi collaterali sono di più e stanno riscuotendo un buon successo, a cominciare dal mercatino di domenica scorsa». E sabato dalle 16 alle 20 ci saranno le mascotte Renna e Pupazzo di neve che gireranno nel centro storico distribuendo caramelle. Resta però in bilico il Capodanno in piazza. Anzi, considerando che mancano ormai dieci giorni, molto probabilmente il 31 dicembre non ci sarà alcun evento in piazza della Vittoria, dove un anno fa – secondo gli stessi organizzatori – arrivarono circa 4.000 persone per festeggiare l’arrivo del 2017. Una scelta dovuta, secondo Cantini, anche in seguito alle disposizioni di sicurezza dopo i fatti di Torino: «La moda del Capodanno in piazza sta un po’ passando, anche perché – complice il meteo – il rischio di un flop è alto. Ormai lo fanno soltanto le grandi città, o quasi. E comunque spesso in tono minore rispetto al passato. Anche perché le misure contenute nella circolare del capo della polizia, impongono agli organizzatori degli eventi un ulteriore esborso: in questo caso, per esempio, sarebbero necessari circa 3.000 euro in più per pagare gli steward, il servizio di soccorso, il tecnico che firma il piano di sicurezza. È chiaro che anche questo influisce. Comunque prenderemo una decisione a breve insieme all’Associazione».
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