Sicurezza
rito abbreviato il 15 febbraio per l’odontoiatra fucecchiese di cicco
Rinviato a giudizio il broker santacrocese di Maniero
FUCECCHIO. Inizierà il primo febbraio il processo a carico di Michele Brotini, il broker di Felice Maniero, accusato di aver riciclato i soldi dell’ex boss della Mafia del Brenta. Ieri pomeriggio il...
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FUCECCHIO. Inizierà il primo febbraio il processo a carico di Michele Brotini, il broker di Felice Maniero, accusato di aver riciclato i soldi dell’ex boss della Mafia del Brenta. Ieri pomeriggio il giudice per le udienze preliminari ne ha disposto il rinvio a giudizio, come richiesto dalla procura rappresentata dai pm antimafia di Venezia Paola Tonini e Giovanni Zorzi. Per Riccardo Di Cicco, l’odontoiatra ex cognato di Faccia d’Angelo, accusato in concorso con Brotini di riciclaggio e per Noretta Maniero, sorella dell’ex boss, il processo con rito abbreviato – che permette quindi di godere dello sconto di un terzo della pena – si terrà il 15 febbraio. Nelle scorse settimane Di Cicco, scegliendo di collaborare con la procura e assistito dall’avvocato Giulio Venturi, aveva spiegato in un lungo interrogatorio quale era stato il suo ruolo nel riciclaggio del denaro. «Ho eseguito l’ordine che mi era arrivato da Felice Maniero di riciclare 11 miliardi di lire e ho chiesto a Michele Brotini, che di professione fa il broker, di darmi una mano», aveva spiegato rispondendo alle domande dei pubblici ministeri.
L’odontoiatra di Fucecchio, ex cognato del boss della Mala, aveva confermato quanto già detto nell’interrogatorio di garanzia e nel memoriale depositato mesi fa, sostenendo di aver semplicemente obbedito a un ordine che gli era arrivato da Maniero, che aveva la necessità di mettere al sicuro e di mettere a reddito il tesoro che aveva accumulato negli anni della fiorente attività del traffico di droga. Un tesoro che la procura valuta in 33 miliardi di lire. Le prime consegne di denaro sono state datate 1995 da parte della madre di Maniero, Lucia Carrain.
Il patrimonio avrebbe poi preso la strada della Svizzera per essere investito e riciclato. In uno dei conti sui quali la procura, grazie a una rogatoria internazionale, è riuscita a mettere le mani ci sono 4, 5 milioni arrivati da altre banche svizzere. Si tratta di un conto aperto nel 2003 alla Deutsche Bank elvetica, dentro c’erano 4, 5 milioni.
Francesco Furlan
L’odontoiatra di Fucecchio, ex cognato del boss della Mala, aveva confermato quanto già detto nell’interrogatorio di garanzia e nel memoriale depositato mesi fa, sostenendo di aver semplicemente obbedito a un ordine che gli era arrivato da Maniero, che aveva la necessità di mettere al sicuro e di mettere a reddito il tesoro che aveva accumulato negli anni della fiorente attività del traffico di droga. Un tesoro che la procura valuta in 33 miliardi di lire. Le prime consegne di denaro sono state datate 1995 da parte della madre di Maniero, Lucia Carrain.
Il patrimonio avrebbe poi preso la strada della Svizzera per essere investito e riciclato. In uno dei conti sui quali la procura, grazie a una rogatoria internazionale, è riuscita a mettere le mani ci sono 4, 5 milioni arrivati da altre banche svizzere. Si tratta di un conto aperto nel 2003 alla Deutsche Bank elvetica, dentro c’erano 4, 5 milioni.
Francesco Furlan
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