Il Tirreno

Empoli

In centinaia all’addio del dj che fece risorgere l’Ypsilon

di Giacomo Bertelli
In centinaia all’addio del dj che fece risorgere l’Ypsilon

I funerali di Moravio Ghizzani si sono svolti al cimitero della Misericordia Con un gruppo di amici era riuscito a portare musicisti di grosso calibro a Certaldo

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CERTALDO. Per l'ultimo saluto c'erano tante persone. Dai familiari ai colleghi di lavoro fino agli amici e i tanti volti che avevano animato la discoteca Ypsilon di Certaldo. C'era una comunità al cimitero della Misericordia per salutare Moravio Ghizzani, 50 anni lo scorso novembre, scomparso per un male incurabile. Lascia la moglie e due figli che hanno voluto ringraziare tutti coloro che sono stati presenti per l'ultimo saluto a Moravio. La sua passione, sin da adolescente, si concentrava sulla musica e sui vinili. Un gruppetto di amici con Moravio, Massimo Dei, Massimo Mulè, Bruno Galli (ora residente in Ungheria dove ha appreso la triste notizia) e un certo Francesco Casaburi, diventato poi il dj internazionale Farfa, che erano uniti da una passione chiamata dance. La musica passava dalle abitazioni fino alla festa dell'Unità, con qualche cassa e i vinili. Poi una scommessa di questo gruppo di 15enni: far tornare la discoteca Ypsilon agli albori di un tempo. Questa squadra riuscì in pieno nel suo intento e vedeva in Moravio una vera e propria guida. Fu proprio Moravio a far muovere i primi passi in consolle a Francesco Farfa, mentre ai suoi piedi l'Ypsilon, con la ripartenza della domenica pomeriggio, faceva il pienone, superando le 2mila presenze. Ricordi fantastici per Moravio e i suoi amici che cavalcarono una onda di entusiasmo e divertimento che li ha sempre tenuti legati, anche quando le strade si sono divise tra la famiglia e il lavoro. In quegli anni Moravio riuscì a portare a Certaldo volti del calibro di Roberto Zanetti, in arte Savage, e Paul Mazzolini, in arte Gazebo, autore di una hit indimenticabile come 'I like Chopin'. Così la Valdelsa accoglieva da tutta la Toscana il popolo della dance che la domenica pomeriggio si scatenava in pista sulle onde dei dischi messi da Moravio. Televisioni, ospiti e molto altro ancora: un gruppo di 15enni aveva centrato una storica impresa, tornare a far divertire e divertirsi allo stesso tempo. Sogni che sono diventati realtà ma che poi hanno preso altre strade. Moravio si fece una famiglia, diventando padre di due figli, coltivando altre passioni. Si dedicò agli studi dopo anni da dj e da dipendente di azienda e decise di dar vita alla sua realtà nel Pian di Sotto che chiamò G.M.S. che si occupa di progettazione ed assistenza di macchine elettriche. Non frequentava molto il paese ma «chi lo ha conosciuto lo avrà sempre nel cuore» dicono gli amici.

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