Il Tirreno

Empoli

Sedici alloggi ad affitto scontato a San Pierino, pubblicato il bando

di Marco Sabia
Sedici alloggi ad affitto scontato a San Pierino, pubblicato il bando

Priorità ai nuclei familiari con un solo genitore o con anziani ma anche ai destinatari di sfratto esecutivo con reddito complessivo tra 16.500 e 38.700 euro. In vendita altri 4 appartamenti col mutuo low cost

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FUCECCHIO. Sedici alloggi a canone agevolato, più altri quattro da acquistare con un mutuo meno “pesante”. A Fucecchio, è attivo il bando per venti appartamenti, che si trovano in via Spadolini, a San Pierino. Alloggi che – come spiega l’assessora Antonella Gorgerino – non sono case popolari ma dove sarà possibile pagare un affitto calmierato, chiaramente se il partecipante al bando soddisfa i requisiti richiesti. I 20 alloggi rientrano in una convenzione che aveva ottenuto il via libera nel 2005 tra l’allora Consorzio Etruria, la cooperativa Gramsci e il Comune di Fucecchio. Gli appartamenti in questione, nel frattempo, si sono liberati, per tutta una serie di motivi: contratti scaduti, persone che hanno trovato sistemazioni alternative e altro ancora, per cui si è reso necessario un nuovo bando, per trovare nuove persone interessate a queste sistemazioni, da inserire in una apposita graduatoria. Il bando – pubblicato ieri – ha valenza di un mese. Ecco tutti i requisiti per partecipare: avere la cittadinanza italiana o di un altro stato dell’Unione Europea, oppure stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso almeno biennale e che lavorino regolarmente in una maniera subordinata od autonoma; avere la propria residenza o svolgere la propria attività lavorativa in uno dei Comuni dell’Empolese Valdelsa; un nucleo familiare non superiore a 4 componenti; nuclei al cui interno ci siano portatori di handicap o invalidi con una percentuale non inferiore al 75%. Ma non finisce qui: chi si candida non deve avere diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili che si trovano in Italia o all’estero; chi è nato all’estero dovrà produrre un documento che attesti l’assenza delle disponibilità prima citate (usufrutto, diritti di proprietà ecc. ).

Poi c’è il capitolo del reddito: quello annuo complessivo, dell’intero nucleo familiare, in base all’ultima dichiarazione dei redditi (del 2016), non potrà essere inferiore a 16. 500 euro e non superiore a 38. 734 euro.

Il limite minimo reddituale, tuttavia, non si applica nel caso in cui il nucleo familiare sia composto da persone tutte ultra-sessantacinquenni o nel caso in cui il nucleo stesso composto al massimo da 2 persone, uno delle quali sopra i 65 anni (stesso discorso per gli studenti universitari). Ma c’è anche chi non potrà candidarsi: cioè coloro che abbiamo già ottenuto contributi per l’acquisto, la costruzione o il recupero di alloggi. Particolare attenzione, in fase di creazione della graduatoria, sarà data a nuclei con un singolo genitore con uno più figli a carico; alla presenza di anziani nel nucleo familiare; a chi è sottoposto a sfratto esecutivo (non convalidato). Per quanto riguarda il contratto di locazione questo avrà durata di 3 anni, rinnovabile per altri due. Va detto che la spesa è superiore rispetto al canone per le case popolari ma comunque sotto agli standard di mercato: la fascia a cui si rivolge il bando è la fascia “media”, come dimostrano i requisiti economici messi nel bando. Gli alloggi in questione si trovano a San Pierino, nella zona dove è sorta la nuova scuola dell’infanzia, a poche centinaia di metri dal comparto delle case popolari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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