Il Tirreno

Empoli

Natale anticonsumistico grazie ai libri

Nel portico dei giardini Bombicci organizzato uno scambio di volumi senza dover tirare fuori soldi

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FUCECCHIO. Farsi gli auguri di Natale scambiandosi un buon libro, riscoprendo una volta di più il valore della lettura. E’ questo il senso dell’iniziativa che si terrà sabato e domenica a Fucecchio, sotto il portico dei giardini Bombicci, davanti la sede della Pro Loco. Un’idea nata sui social network, in particolare sul gruppo Facebook “Sei di Fucecchio se”; una proposta originale della fucecchiese Claudia Lucci, che ha sin da subito raccolto tanti commenti ed adesioni, per poi arrivare alla fase – per così dire – operativa. Lo scambio dei “doni” avverrà anche grazie alla Pro Loco, che ha messo a disposizione il punto di ritrovo. L’appuntamento è dalle 17 alle 19, sia sabato che domenica, sperando anche in un meteo un po’ più clemente di quello degli ultimi giorni. Ma come funzionerà – nel concreto – questo scambio? Praticamente ogni aderente all’iniziativa potrà portare ai giardini Bombicci – cioè sulla destra di corso Matteotti - un libro (o più di uno), con all’interno una firma, una frase oppure una dedica. Il libro dovrà essere incartato, come si fa coi regali. Per ogni libro incartato e donato (nuovo oppure usato che sia) se ne potrà ritirare un altro. Non ci sarà scambio diretto di regali, ma ognuno potrà godersi la sorpresa di prendere un libro – donato da uno sconosciuto – e poi aprirlo, scoprendo magari che quel volume che ha avuto in sorte è invece di un amico o di un conoscente. Sul posto ci sarà un volontario (forse della Pro Loco) che curerà la parte organizzativa. E’ un modo per fare stare assieme le persone, in spirito natalizio. Si potrebbe quasi copiare il motto dell’Empoli, “Con poco si fa tanto”, relativo al fatto che una piccola squadra – con un fatturato inferiore alle altre – riesce spesso a godersi la Serie A. Anche qui con poco – cioè un libro – si potrà tornare a casa con un altro volume, che magari non si è letto e che si voleva leggere; oppure con un qualcosa che contiene una dedica o un pensiero che colpisce e che lascia il sorriso. Insomma, se il Natale è diventata una festa del consumo e della ricerca pazza del regalo fino all’ultimo, questa iniziativa in salsa fucecchiese va invece a riscoprire il valore del regalo come segno di affetto, di vicinanza, di voglia di stare assieme o di condividere semplicemente la lettura di un buon libro, in un periodo storico in cui gli occhi sono spesso – per non dire sempre – incollati agli smartphone. Per l’occasione, grazie anche all’interessamento degli esponenti del Cispia Party, si è costituito un altro comitato spontaneo, ribattezzato Cispia’s Carol, attingendo a quel nomignolo (i “cispiosi”) che i fucecchiesi si portano dietro e che scatena spesso dibattiti coi “cugini” degli altri comuni, in primis quelli di Santa Croce sull’Arno. Per far sì che l’iniziativa parta sono già stati raccolti dei volumi, così da permettere a quelli che arriveranno per primi di prendere a loro volta un altro libro-regalo.

(m.s.)

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