Sicurezza
dopo l’allerta rossa oggi ripartono le lezioni
Masetti respinge le critiche «Giusto chiudere le scuole»
EMPOLI. La montagna ha partorito (fortunatamente) un topolino. Nonostante l’allerta rossa, che aveva portato ben sei Comuni dell’Empolese a chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado nella...
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EMPOLI. La montagna ha partorito (fortunatamente) un topolino. Nonostante l’allerta rossa, che aveva portato ben sei Comuni dell’Empolese a chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado nella giornata di ieri, il maltempo ha graziato il circondario. E così oggi le lezioni si svolgeranno regolarmente anche a Empoli, Capraia e Limite, Fucecchio, Montelupo, Vinci, Cerreto Guidi e Capraia e Limite, comprese nella cosiddetta “Area A4”, dove resta l’allerta, ma di codice giallo per rischio idrogeologico idraulico nel reticolo minore a causa delle piogge intense fino alla mezzanotte di oggi. I principali disagi, nella giornata di ieri, si sono registrati nel comune di Vinci, con una serie di guasti alla linea elettrica, sia a bassa che a media tensione, nella parte alta del territorio comunale. I black-out sono stati causati dalla caduta di alberi che hanno reciso i cavi elettrici che alimentano l’area di Vitolini, Ferrale, Faltognano e Sant’Ansano, dove è mancata la corrente “a macchia di leopardo” fino al pomeriggio inoltrato.
Intanto Paolo Masetti, sindaco di Montelupo e delegato alla protezione civile dell’Unione dei Comuni, respinge le critiche di coloro che hanno accusato i lui e i suoi colleghi di eccessivo allarmismo: «Le previsioni meteo non sono certezze e un’allerta rossa non è l’annuncio di una catastrofe. Ognuno – cittadini da una parte e sistema della protezione civile dall’altra – deve svolgere la sua parte, per farsi trovare pronti nel caso che si verifichi il peggio. Sapevamo che l’area centro-settentrionale della Regione sarebbe stata quella più colpita e che il nostro territorio molto probabilmente non sarebbe stato direttamente interessato. Potevamo essere più ottimisti, ma poi se nel corso della giornata le cose si fossero evolute diversamente, avremmo creato dei seri problemi. Siamo anche noi genitori, e sappiamo che la chiusura delle scuole crea disagi alle famiglie. Ma bisogno prima di tutto tutelare i nostri ragazzi». E comunque, secondo Masetti, l’organizzazione e il sistema di comunicazione hanno funzionato: «Tutto è migliorabile. Ma nonostante la decisione di chiudere le scuole sia arrivata di domenica pomeriggio, abbiamo informato quasi tutte le famiglie in tempi brevi. In alcuni casi isolati l’sms non è arrivato e ci siamo già attivati per capire i motivi. Ma in generale tutto è filato liscio e vorrei sottolineare anche lo sforzo fatto dai volontari in queste ore».
ALTRO SERVIZIO A PAGINA 9
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Intanto Paolo Masetti, sindaco di Montelupo e delegato alla protezione civile dell’Unione dei Comuni, respinge le critiche di coloro che hanno accusato i lui e i suoi colleghi di eccessivo allarmismo: «Le previsioni meteo non sono certezze e un’allerta rossa non è l’annuncio di una catastrofe. Ognuno – cittadini da una parte e sistema della protezione civile dall’altra – deve svolgere la sua parte, per farsi trovare pronti nel caso che si verifichi il peggio. Sapevamo che l’area centro-settentrionale della Regione sarebbe stata quella più colpita e che il nostro territorio molto probabilmente non sarebbe stato direttamente interessato. Potevamo essere più ottimisti, ma poi se nel corso della giornata le cose si fossero evolute diversamente, avremmo creato dei seri problemi. Siamo anche noi genitori, e sappiamo che la chiusura delle scuole crea disagi alle famiglie. Ma bisogno prima di tutto tutelare i nostri ragazzi». E comunque, secondo Masetti, l’organizzazione e il sistema di comunicazione hanno funzionato: «Tutto è migliorabile. Ma nonostante la decisione di chiudere le scuole sia arrivata di domenica pomeriggio, abbiamo informato quasi tutte le famiglie in tempi brevi. In alcuni casi isolati l’sms non è arrivato e ci siamo già attivati per capire i motivi. Ma in generale tutto è filato liscio e vorrei sottolineare anche lo sforzo fatto dai volontari in queste ore».
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