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Morto l’ex sindaco Marconcini

Morto l’ex sindaco Marconcini

Sotto i suoi mandati Montespertoli è stato conosciuto nel mondo per vino e colline. Funerale martedì  

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MONTESPERTOLI. Mauro c’era sempre e c’era per tutti. Vecchi e giovani, gente comune o influente, non faceva differenza. Mauro era il “Sindaco” quello che conosceva per filo e per segno tutto, del paese e delle campagne. E soprattutto della sua gente che amava.

Mauro Marconcini è morto ieri, a 64 anni, dopo una ricaduta in seguito a un’operazione che aveva avuto per problemi cardiaci. Lascia un vuoto ma allo stesso tempo l’impronta di quanto può essere bella la politica quando è fatta da chi porta avanti il bene della collettività, non l’interesse di una parte o del personale. Quando è davvero un servizio per gli altri. Così l’ha vissuta Marconcini in modo pragmatico e appassionato: scendeva di casa, accanto al municipio, e trascorreva le sue giornate tra gli uffici del palazzo e le strade del paese ad ascoltare quali erano i bisogni dei montespertolesi. E lo ha fatto dal sei maggio 1990 fino al 2004 per tre mandati (prima che la legge cambiasse limitando a due gli incarichi dei sindaci). Di sicuro, dalla sua, ha avuto la fortuna di amministrare in un periodo in cui Montespertoli ha guadagnato posizioni importanti con la promozione del Chianti e del turismo. E il nome del paese valdelsano ha iniziato a fare il giro del mondo portando tra le colline centinaia di migliaia di visitatori. E quindi di ricchezza con l’apertura di strutture ricettive e aziende agricole. Sotto i suoi mandati sono stati realizzati il primo asilo nido, il parco urbano e il museo del vino. Un settore, questo, che Marconcini ha continuato a seguire una volta che ha dismesso i panni del sindaco ed è tornato a lavorare come dipendente della Provincia e poi dell’Unione dei Comuni come responsabile dell’agricoltura. Era, tra l’altro, anche presidente della Federazione delle strade del vino, ora strade dell’olio, del vino e dei sapori. Da alcuni anni era in pensione e aveva lasciato gran parte degli incarichi. Nel tempo libero frequentava la casa del popolo, qui incontrava gli amici e parlava di politica. Negli anni Ottanta era stato segretario del Pci, poi era arrivato al Pd ma di recente non aveva risparmiato al suo partito importanti critiche. E poi c’era l’altra grande passione, quella per la Fiorentina.

Cordoglio è stato espresso dal sindaco Giulio Mangani. Toccante il ricordo di chi lo aveva preceduto come primo cittadino, Luigi Nigi. «A tanti, tra le lacrime, sembra impossibile. Un uomo, una persona generosa impegnata nella società e nelle istituzioni - ha detto - un amico come altri non ce ne sono».Mauro Marconcini lascia i suoi fratelli Michele e Marco, le nuore e i nipoti. Sarà esposto fino a martedì nella cappella della Misericordia in piazza Machiavelli. Poi alle 14,30 è previsto il funerale religioso.

Lucia Aterini

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