Il dolore
Ruba nella sede di Acque: arrestato
Decisiva la segnalazione di un cittadino alla polizia, è caccia al complice
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EMPOLI. Ha chiamato il 113: «Correte, due uomini incappucciati sono entrati nella sede di Acque». E vista l’ora (mezzanotte), sicuramente la loro intenzione non era quella di... chiedere un’informazione sulla bolletta. E così, mentre il cittadino continuava a monitorare i movimenti dei ladri in zona stadio, è arrivata la volante del commissariato di Empoli. Quando gli agenti sono arrivati, hanno visto uno dei due soggetti mentre cercava di nascondersi dietro a una macchina. E lo hanno arrestato. Si tratta di Liberato Palladino, 38 anni, senza fissa dimora, con alle spalle vari precedenti per reati contro il patrimonio. Insieme a un complice (al quale ora gli agenti stanno dando la caccia), ha fatto irruzione poco prima nella sede di Acque, forzando una porta laterale, per poi rubare la cassa di un distributore automatico di bevande. Poi sono fuggiti, con Palladino che si è tenuto il bottino e ha cercato di dileguarsi passando dal ponte pedonale sull’Orme.
Una volta raggiunta la Statale, ha visto la volante e ha cercato di nascondersi dietro una macchina parcheggiata. Ma non ha funzionato: è stato visto e arrestato. Ancora una volta, come sta accadendo con una certa frequenza in questo ultimo periodo, la collaborazione dei cittadini si è rivelata fondamentale per le forze dell’ordine.
La cassa è stata quindi recuperata, insieme ai 143,90 euro (il tutto è già stato restituito al gestore dei distributore automatici) che si trovavano all’interno e ad alcuni arnesi da scasso (scalpello e punteruoli). A quel punto i poliziotti hanno effettuato un sopralluogo all’interno della sede di Acque, dal quale è emerso che l’attenzione dei due si era concentrata esclusivamente sulla macchinetta. L’immobile è anche dotato di un impianto di videosorveglianza, che però è fuori uso a causa di un guasto.
Ieri in tribunale a Firenze si è tenuta la direttissima: il giudice ha convalidato l’arresto, condannato Palladino a un anno e quattro mesi e disposto il trasferimento nel carcere di Sollicciano. (f.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una volta raggiunta la Statale, ha visto la volante e ha cercato di nascondersi dietro una macchina parcheggiata. Ma non ha funzionato: è stato visto e arrestato. Ancora una volta, come sta accadendo con una certa frequenza in questo ultimo periodo, la collaborazione dei cittadini si è rivelata fondamentale per le forze dell’ordine.
La cassa è stata quindi recuperata, insieme ai 143,90 euro (il tutto è già stato restituito al gestore dei distributore automatici) che si trovavano all’interno e ad alcuni arnesi da scasso (scalpello e punteruoli). A quel punto i poliziotti hanno effettuato un sopralluogo all’interno della sede di Acque, dal quale è emerso che l’attenzione dei due si era concentrata esclusivamente sulla macchinetta. L’immobile è anche dotato di un impianto di videosorveglianza, che però è fuori uso a causa di un guasto.
Ieri in tribunale a Firenze si è tenuta la direttissima: il giudice ha convalidato l’arresto, condannato Palladino a un anno e quattro mesi e disposto il trasferimento nel carcere di Sollicciano. (f.t.)
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