Sicurezza
Manifestazione sotto il Comune per il Fermi
All’inizio di novembre anche al Fermi erano andati i riscaldamenti in tilt. Per una settimana all'istituto tecnico di via Bonistallo gli studenti avevano dovuto fare i conti con le caldaie rotte. Una...
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All’inizio di novembre anche al Fermi erano andati i riscaldamenti in tilt. Per una settimana all'istituto tecnico di via Bonistallo gli studenti avevano dovuto fare i conti con le caldaie rotte. Una situazione che alla fine era sfociata in una protesta. Il 10 di novembre i ragazzi si erano organizzati ed erano usciti dalle aule riversandosi verso i corridoi che affacciano sull’atrio interno. “Fuori, Fuori” avevano gridato gli studenti prima di essere riaccompagnati in classe dagli insegnanti e dal preside Gaetano Flaviano.
Oltre ai ragazzi del Fermi a protestare c’erano stati anche gli studenti del liceo delle Scienze Umane del Pontormo che fanno lezione all’interno dello stesso stabile.
La mancanza del riscaldamento era dovuta alla rottura di una scheda madre delle caldaie, che impediva ai termosifoni di entrare in funzione e di riscaldare aule e corridoi.
La mattina seguente gli studenti, in segno di protesta, non erano entrati in classe ma avevano manifestato con striscioni e cartelli di fronte all’ingresso dell’istituto e poi sotto il Comune (nella foto) chiedendo di essere ricevuti dalla sindaca Brenda Barnini.
Oltre ai ragazzi del Fermi a protestare c’erano stati anche gli studenti del liceo delle Scienze Umane del Pontormo che fanno lezione all’interno dello stesso stabile.
La mancanza del riscaldamento era dovuta alla rottura di una scheda madre delle caldaie, che impediva ai termosifoni di entrare in funzione e di riscaldare aule e corridoi.
La mattina seguente gli studenti, in segno di protesta, non erano entrati in classe ma avevano manifestato con striscioni e cartelli di fronte all’ingresso dell’istituto e poi sotto il Comune (nella foto) chiedendo di essere ricevuti dalla sindaca Brenda Barnini.
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