Il Tirreno

Empoli

Parte uno sportello per il calcolo della Tari

Parte uno sportello per il calcolo della Tari

Presto un nuovo servizio dei Cinque stelle, in un anno sono state seguite 72 persone per le cartelle esattoriali 

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EMPOLI. Sono 72 le persone che in dieci mesi si sono rivolte allo sportello d’ascolto “Anti-Equitalia” del Movimento 5 Stelle, per un valore totale di 2.500.000 euro di cartelle esattoriali. Allo sportello di via Chiarugi – dove ha sede il movimento a livello locale – ieri mattina è stato presentato il “bilancio” di questi 10 mesi di attività, alla presenza del consigliere regionale Giacomo Giannarelli. Uno sportello nato sull’esperienza fatta a Pisa, dove c’è quello regionale, guidato dall’avvocato Luca Lauricella. A Empoli, invece, chi si rivolge allo sportello d’ascolto incontra Moreno Gazzarini, per 35 anni impiegato di Equitalia e tra le anime della protesta per quanto riguarda la questione dei risparmiatori ed azionisti di Banca Etruria. Lo sportello è aperto tutti i martedì, dalle 17 alle 19. Per info sosequitaliaempoli@gmail.com, oppure 3913297033. L’intenzione degli attivisti è quella di rilanciare, nel senso che nel prossimo febbraio nascerà un altro sportello, che si concentrerà sulla questione del calcolo della Tari, soprattutto per quanto riguarda la parte variabile della tariffa. Senza dimenticare che pochi giorni fa – sempre ad Empoli – gli attivisti hanno inaugurato un altro sportello (ancora nella sede di via Chiarugi) dove i cittadini possono recarsi per segnalare problemi relativi all’amministrazione della cosa pubblica (scuole, strade ecc..). Ma qual è l’identikit dell’utente “medio” che si rivolge allo sportello dei cinque stelle? A spiegarlo sono Gazzarrini e un altro dei fautori dell’iniziativa, Stefano Provvedi:«Ci siamo sentiti dire che aiutiamo gli evasori, ma non è così. Queste non sono persone che volontariamente non vogliono pagare. Sono persone che hanno avuto dei problemi e che non sanno come gestirli: piccoli imprenditori, commercianti e artigiani, non stiamo parlando di grandi evasori. Può capitare di trovarsi davanti gente disperata, che piange o che addirittura racconta di aver pensato al suicidio. Oppure così terrorizzata da scappare quando vedeva arrivare il postino. Le vicende sono queste, noi ascoltiamo e proviamo a dare dei consigli, perché può accadere che si tratti di un debito decaduto o prescritto. Praticamente – concludono – facciamo quello che realmente dovrebbe fare Equitalia, dando informazioni giuste su cosa si deve pagare e cosa no». «La legge sulla riscossione – ha aggiunto l’avvocato Lauricella – molto articolata e complicata. Dai dati che abbiamo il 20-25% delle somme richieste non è dovuto, ma molto spesso il cittadino riceve risposte confuse dalle stesse istituzioni». A livello regionale questi punti di ascolto hanno registrato 180 accessi per un totale di 6 milioni di euro di cartelle.

Marco Sabia

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