Il Tirreno

Empoli

Ex scuola riapre per ospitare dodici senzatetto

di Francesco Turchi
Ex scuola riapre per ospitare dodici senzatetto

I volontari della Misericordia in giro per offrire  un rifugio ai disperati che dormono in strada

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EMPOLI. L’ex scuola diventa un dormitorio per senzatetto. Stavolta l’arrivo del freddo non coglie di sorpresa gli enti locali, che hanno approvato un progetto redatto dalla Misericordia di Empoli, mettendo a disposizione immobile e risorse. La “lezione” di un anno fa è servita. Allora il piano di emergenza partì soltanto dopo le festività natalizie, dopo che – attraverso una serie di servizi – avevamo raccontato la drammaticità della situazione, con decine di persone che trascorrevano la notte dove capitava, allestendo rifugi di cartoni e disperazione dappertutto: per strada, nelle vecchie fabbriche, accanto ai binari della stazione ferroviaria.

Allarme vero. E i sei posti letto messi a disposizione in via San Francesco, accanto alla Collegiata di Empoli, gestiti dalla Misericordia con la regia dell’Unione dei Comuni, si rivelarono una soluzione efficace – seppur tardiva – per tamponare un’emergenza fatta di “fantasmi”, che sopravvivono ai margini della società. Come i due clochard morti carbonizzati nel marzo scorso, in una vecchia casa colonica, di proprietà della famiglia di Luciano Spalletti, attuale allenatore dell’Inter. Da allora, alcuni dei proprietari delle ex fabbriche abbandonate, che nel tempo erano state trasformate in rifugi, sono intervenuti, “blindando” gli ingressi, in modo da tenere alla larga i senzatetto e cancellare quelle favelas che in tanti, per troppo tempo, avevano fatto finta di non vedere. Ma catene, sbarre, cancelli e muri non hanno risolto il problema (un po’ come quando Rfi decise di chiudere la sala d’attesa della stazione ferroviaria). L’hanno semplicemente spostato altrove. E basta farsi un giro per città per rendersene conto: soltanto negli ultimi giorni, “letti” di fortuna sono spuntati anche nelle centralissima cia Del Giglio, ma anche in via Lavagnini.

I motivi. C’è da dire anche che l’accoglienza di queste persone non è semplice. Perché non tutte, per motivi diversi, la vogliono: c’è chi non è regolare (e quindi non può esibire documenti) e chi invece vive in strada per scelta. Ma le istituzioni hanno comunque il dovere di tendere una mano a chi trascorre le notti rannicchiato sotto i cartoni o, nella migliore delle ipotesi, in un sacco a pelo.

Cosa succede. Il progetto presentato dalla Misericordia di Empoli, si inserisce proprio in questo contesto e ha trovato il supporto di Unione e Comune di Empoli. Quest’ultimo ha messo a disposizione gratuitamente un immobile. Si tratta dell’ex scuola di Casenuove, che fino al 2016 aveva ospitato il nido, poi cancellato per la carenza di iscritti. «Sono previsti dodici posti letto – spiega l’assessora empolese al sociale, Arianna Poggi –. La Misericordia sta ultimando l’allestimento proprio in queste ore. Poi saranno gli stessi volontari della Misericordia a fare il giro della città (come fa costantemente anche la Croce Rossa per fornire assistenza), e a trasportare a Casenuove coloro che accettano un aiuto. Saranno anche fissati un punto e un orario di ritrovo quotidiano».

Come funziona. Dunque il dormitorio raddoppia rispetto a un anno fa. Ma il centro allestito a Casenuove ha anche un’altra particolarità rispetto alle altre strutture di accoglienza (come per esempio il dormitorio della Misericordia, con i suoi 24 posti, spesso al completo). Trattandosi di un progetto nato per far fronte all’emergenza-freddo, che di fatto mette a rischio la vita di coloro che dormono per strada, non richiede una registrazione. Di conseguenza non è necessario esibire un documento, perché i dati anagrafici non devono essere trasmessi alle forze dell’ordine: «Si può derogare proprio perché si dà alla priorità alla vita, che in caso contrario – con le temperature rigide – sarebbe a rischio». E infatti questo tipo di strutture possono aprire i battenti soltanto in seguito a un’allerta meteo, come quella per pioggia e neve (codice giallo), diramata dalla protezione civile per l’intera giornata di oggi in tutta la Toscana. L’operazione scatterà probabilmente a inizio settimana, forse già lunedì. E andrà avanti per quattro mesi, con la confraternita guidata dal governatore Pier Luigi Ciari e diretta da Fabrizio Sestini, che rendiconterà le spese all’Unione dei Comuni fino a un massimo di quindicimila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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