Sicurezza
i nodi della sanitÀ
Asl, ritardi nelle assunzioni per le feste
Sindacati sul piede di guerra perché non c’è il rinforzo per ferie e picchi di influenza
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EMPOLI. I sindacati sono sul piede di guerra con la Asl Toscana Centro per i ritardi delle assunzioni straordinarie programmate in vista delle festività natalizie. Le federazioni del comparto sanitario di Cgil, Cisl e Uil, infatti, denunciano una carenza di personale che nel territorio della ex Asl 11 è ancora di una ventina di unità, mentre a livello di area vasta supera quota 60. Una situazione che rischia di provocare disagi in diversi reparti dell'ospedale.
Per questo chiedono con urgenza una integrazione di personale per garantire ai lavoratori di poter garantire la tenuta dei servizi in un periodo dell'anno in cui si accavallano richieste di ferie, benefici di diritti contrattuali, picchi influenzali e iperafflussi di utenti in reparti come il pronto soccorso. Da anni, ormai, sotto le festività natalizie si presentano criticità anche gravi. «Il disagio - spiega Simone Baldacci della Fp Cgil - è legato al blocco sulle assunzioni disposto negli anni scorsi dalla Regione. Un provvedimento che era stato in qualche modo scardinato con un piano di assunzioni straordinarie che doveva già essere stato completato. Tuttavia, ci sono stati dei ritardi e ci troviamo adesso a pochi giorni dalle feste di Natale in una situazione davvero difficile». A Empoli la carenza riguarda una decina di infermieri, 5 operatori socio-sanitari e ostetriche. Insieme all'ex Asl fiorentina, quella del circondario è quella che presenta le criticità maggiori. «Abbiamo chiesto che le assunzioni vengano effettuate entro i primi giorni di dicembre - prosegue Baldacci - dal momento che ci sono già reparti nei quali i lavoratori non smontano da lavoro perché non c'è nessuno che garantisce il cambio». A complicare il quadro c'è anche il piano che la Regione ha approvato per combattere i picchi di afflussi nei pronto soccorso. Un piano che troverà una diretta applicazione proprio tra dicembre e gennaio, quando è previsto l'arrivo dell'influenza. «La regione aveva assunto l'impegno di non bloccare le ferie degli operatori sanitari. E invece il piano ha incluso questa fattispecie con una precisa disposizione che riguarda il periodo compreso tra il 10 dicembre e il 10 gennaio, nel quale nessuno potrà godere di ferie».
Marco Pagli
Per questo chiedono con urgenza una integrazione di personale per garantire ai lavoratori di poter garantire la tenuta dei servizi in un periodo dell'anno in cui si accavallano richieste di ferie, benefici di diritti contrattuali, picchi influenzali e iperafflussi di utenti in reparti come il pronto soccorso. Da anni, ormai, sotto le festività natalizie si presentano criticità anche gravi. «Il disagio - spiega Simone Baldacci della Fp Cgil - è legato al blocco sulle assunzioni disposto negli anni scorsi dalla Regione. Un provvedimento che era stato in qualche modo scardinato con un piano di assunzioni straordinarie che doveva già essere stato completato. Tuttavia, ci sono stati dei ritardi e ci troviamo adesso a pochi giorni dalle feste di Natale in una situazione davvero difficile». A Empoli la carenza riguarda una decina di infermieri, 5 operatori socio-sanitari e ostetriche. Insieme all'ex Asl fiorentina, quella del circondario è quella che presenta le criticità maggiori. «Abbiamo chiesto che le assunzioni vengano effettuate entro i primi giorni di dicembre - prosegue Baldacci - dal momento che ci sono già reparti nei quali i lavoratori non smontano da lavoro perché non c'è nessuno che garantisce il cambio». A complicare il quadro c'è anche il piano che la Regione ha approvato per combattere i picchi di afflussi nei pronto soccorso. Un piano che troverà una diretta applicazione proprio tra dicembre e gennaio, quando è previsto l'arrivo dell'influenza. «La regione aveva assunto l'impegno di non bloccare le ferie degli operatori sanitari. E invece il piano ha incluso questa fattispecie con una precisa disposizione che riguarda il periodo compreso tra il 10 dicembre e il 10 gennaio, nel quale nessuno potrà godere di ferie».
Marco Pagli
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