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sicurezza

Ecco le sentinelle-social: «Con Whatsapp ci sentiamo più protetti» - Video

di Alessandro Marmugi
Franco Papa e Cristina Danzini (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Franco Papa e Cristina Danzini (Foto Agenzia Carlo Sestini)

I risultati del controllo di vicinato contro i furti a Empoli. Sono 25 le famiglie nel gruppo a Vitiana

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EMPOLI. Neanche il tempo di incontrare i primi residenti che subito il loro cellulare squilla. Arriva un messaggino che segnala una “macchina nera parcheggiata con due tipi sospetti”. Ma il signor Roberto rassicura subito i compaesani di Vitiana. «Nessun problema sono dei giornalisti». Sono passati pochi secondi e il controllo di vicinato è già entrato in azione per mettere in guardia le famiglie della zona.

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Qui, a due passi dal quartiere di Avane, nella periferia empolese, l'atmosfera, sembra tranquilla. Tanto verde, pace e tranquillità vicino alle sponde dell’Arno dove gli orti e gli ulivi vanno a braccetto filari di viti. Una campagna paradisiaca all'apparenza ma basta alzare lo sguardo per rendersi conto che forse l'apparenza inganna. Le inferriate alle finestre, gli allarmi attaccati alle facciate, le telecamere di videosorveglianza che puntano i cancelli raccontano di una zona di Empoli che quasi settimanalmente deve fare i conti con furti, tentati furti e altri episodi di criminalità. Così la gente del posto ha deciso di provare a proteggersi anche da sola e ha deciso di dar vita al controllo di vicinato. L’iniziativa è nata da un gruppo di residenti e oggi raccoglie circa 25 famiglie che fanno parte di un gruppo Whatsapp dove vengono segnalate, attraverso messaggi scritti o vocali, auto o personaggi sospetti.

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Tutto questo in collaborazione con l’amministrazione comunale che ha seguito e sostenuto il progetto di controllo di vicinato con riunioni e predisponendo una segnaletica ad hoc nelle strade. Se la situazione sembra grave si arriva anche a chiamare le forze dell’ordine. Lungo le strade del paesino ci sono anche quattro cartelli che avvertono tutti i passanti che in quella zona chi ha cattive intenzioni è meglio che cambi aria. «Con questo sistema ci sentiamo più protetti- racconta Roberto Cristalli che abita all'incrocio tra via di Vitiana e via della Motta - i furti in questa zona si susseguono e questo può essere un modo per limitarmi. Se vedo qualcosa di strano in giro mentre sono dentro casa o fuori in giardino lo segnalo sul gruppo. Diciamo che abbiamo aggiunto la tecnologia ad un sistema che già esisteva. Prima si andava a bussare a casa del vicino per dirgli di stare attento perché c'erano tipi sospetti, adesso “l'allarme” è il suono del telefonino». Niente ronde o ricognizioni – aggiunge Roberto – questo è un modo pacifico di sorvegliare». Accanto al signor Roberto abita Cristina Danzini, che proprio in quel momento sta portando a spasso il suo cane.

«Siamo soddisfatti di come sta andando questo esperimento – spiega Cristina – io mi sento molto più sicura. Questa zona purtroppo, per via della sua conformazione, si presta molto a furti e rapine. Io ho le inferriate alle finestre perché tanto l'allarme non serve. Nelle coloniche qua di fronte le sirene non hanno fermato i ladri, che hanno portato via di tutto senza problemi. Sono anche più tranquilla quando la sera porto a spasso il cane, la gente sa che qui – spiega indicando i cartelli che segnalano il servizio – teniamo sempre gli occhi aperti».

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Il gruppo Whatsapp della frazione ha già ottenuto i suoi primi successi. Due falsi addetti dell'Enel infatti sono stati segnalati alle forze dell’ordine e acciuffati «Era l’ora che si attivasse il servizio – spiega Franco Papa fermatosi di fronte casa dei vicini -. Ieri sera passavo qui vicino da Pagnana e avevano provato ad entrare in casa ad una signora forzando la persiana con un cacciavite. Grazie a questo gruppo ci togliamo di dosso la paura. Adesso viviamo più tranquilli». Il test insomma è superato è adesso che è arrivata “l’ufficialità” da parte del Comune il servizio potrà proseguire anche con qualche new entry, visto che anche gli abitanti che per ora non sono stati coinvolti hanno iniziato a chiedere informazioni. Ladri e malviventi sono avvisati. L’unica che forse continuerà a farla franca è una volpe, che in questi giorni si sta mangiando le galline dei contadini. Nel suo caso non c’è controllo di vicinato che tenga.
 

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