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A caccia a quattro metri dalle case incastrato dalle guardie del Wwf

A caccia a quattro metri dalle case incastrato dalle guardie del Wwf

Prosegue la task-force di volontari e carabinieri forestali nella zona del Padule di Fucecchio Un altro bracconiere è stato denunciato a Cerreto Guidi per l’uccisione di fauna protetta

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FUCECCHIO. Cacciava a 4 metri da un’abitazione, quando la legge prevede che la distanza minima da fabbricati e caseggiati sia di 100 metri. È stato beccato dalle guardie giurate del Wwf Italia, che stanno portando avanti una lunga campagna contro il bracconaggio e a tutela della fauna nella zona del Padule di Fucecchio. Al cacciatore è stata elevata una sanzione di alcune centinaia di euro. Ad un altro, invece, è andata peggio: nella zona tra Cerreto Guidi e Lamporecchio è stata denunciato per uccisione di fauna particolarmente protetta, quali i migliarini di palude; e per l’uccisione di fauna protetta come i fringuelli, in base alle disposizioni della legge sulla caccia 157/92.

Il migliarino di palude è una specie di piccoli dimensioni che vive prevalentemente nelle zone umide tra stagni e canneti; durante l’inverno frequenta anche le aree agricole, in special modo quelle incolte. Il campo antibracconaggio è organizzato dal coordinamento nazionale delle guardie Wwf con la collaborazione delle guardie Wwf della Toscana, in collaborazione con i carabinieri forestali. Ed è finalizzato alla prevenzione e repressione degli illeciti contro la fauna in migrazione. Venticinque guardie giurate e una quindicina di volontari provenienti dalle province di Siena, Pisa, Lucca, Pistoia, Prato e Firenze sono presenti fino alla fine di dicembre in zona con servizi coordinati con i carabinieri forestali finalizzati al controllo di questo territorio. Da metà novembre a fine dicembre saranno svolti servizi di vigilanza all’interno dell’area protetta, nell’area contigua e nelle colline intorno al Padule. Sono quasi 13. 500 gli uccelli acquatici censiti (6. 000 alzavole) nel gennaio 2017 nel Padule di Fucecchio, la più grande area umida interna italiana con i suoi 1. 800 ettari. La forte pressione venatoria rende il territorio purtroppo soggetto a fenomeni di bracconaggio sia sulle specie acquatiche che su fringillidi, sturnidi e turdidi, fino purtroppo a interessare specie rare e protette come la cicogna nera (un esemplare trovato impallinato nel 2010 a Fucecchio). In alcuni casi è stato accertato – spiega il Wwf Toscana – l’uso dei richiami elettromagnetici. In tutta la zona sono autorizzati circa 550 appostamenti fissi, di cui 110 per la caccia agli acquatici. Questo specchio d’acqua inserito dentro una grande area urbanizzata è un’area strategica per tante specie di uccelli. Anche la locale storia venatoria della zona umida del Padule testimonia la ricca presenza di fauna migratoria e stanziale, con beccacce, beccaccini, quaglie, tortore, tordi, fagiani. Già i Medici avevano promulgato delle leggi che regolavano le battute di caccia in Padule. Contestualmente verranno effettuati anche sopralluoghi nei comuni del senese, dove negli ultimi tempi si sono verificati atti di bracconaggio nei confronti del lupo.

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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