Attenzione
Sicurezza, debuttano a Empoli le prime sentinelle-social
Al via a Vitiana il controllo di vicinato contro ladri e truffatori, ecco i prossimi quartieri coinvolti
EMPOLI. Vitiana, località che si trova fra le frazioni di Avane e Pagnana, è la prima zona di Empoli in cui è attivo il controllo del vicinato. Le prime strade in cui da qualche giorno sono stati installati cartelli che avviano ufficialmente il progetto di controllo del territorio, attraverso una partecipazione attiva della cittadinanza, sono dunque via della Motta, via di Vitiana e via della Nave di Vitiana.
I residenti di quella zona sono stati fra i primi ad aderire alla proposta lanciata dalla sindaca Brenda Barnini con una assemblea pubblica nello scorso marzo. Si tratta di un passaggio formale, visto che da settimane ormai in quella strada, il controllo del vicinato era già realtà: esiste un coordinatore e una rete di contatti fra persone (anche attraverso la messaggistica Whatsapp) che risiedono in quella zona, e proprio a Vitiana in estate la sindaca Barnini era stato per parlare con tutti i residenti, durante una riunione svoltasi in una delle abitazioni private della località. Non ci sono stati episodi particolari da segnalare in questo periodo, ma in ogni caso l’organizzazione del gruppo è già in essere da qualche tempo ed è servita ad aumentare la conoscenza e la collaborazione fra i residenti. La prossima area che a breve sarà ufficialmente inserita nel progetto, anche con la installazione della cartellonistica, è quella compresa tra le vie Correggio, Mantegna, D’Azeglio, Botticelli e Pollaiolo, nel centro cittadino.
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Nelle prossime settimane si terranno altre riunioni con l’obiettivo di spiegare in modo operativo come si svolge il percorso e di dare alcune indicazioni in merito alle modalità di gestione delle segnalazioni e come comportarsi di fronte a particolari casi. Nella prima settimana di gennaio 2018 si svolgerà una riunione per i cittadini di via di Ponzano per San Donato. In fase di attivazione anche via Tino da Camaino, a due passi dall’ospedale San Giuseppe. «C’è grande interesse per questo progetto e adesso, con l’arrivo dei cartelli stradali, che possono segnalare a tutti cosa accade in quella determinata area – spiega Barnini – stiamo ufficializzando le prime adesioni. Dobbiamo tornare a fare rete per sentirci più sicuri, dobbiamo stringere le relazioni con le persone che abitano vicino a noi. Come è accaduto a Vitiana. La sicurezza è un bene comune ed è il frutto di un lavoro condiviso tra cittadini, istituzioni e forze dell'ordine. La nostra presenza, la presenza dei residenti in città, nei luoghi dove abitiamo e lavoriamo può essere preziosa grazie alle segnalazioni. Una comunicazione fra residenti dello stesso palazzo e vicini di casa organizzata e coordinata con le forze dell’ordine è efficace. Nelle zone dove questo sistema è già in atto si sono registrati un calo dei reati e soprattutto di furti o tentate truffe agli anziani. Non chiediamo cittadini-eroi o di fare ronde, ma di dare una mano alle forze dell’ordine per rendere più efficace e rapido il loro lavoro. Basta tenere gli occhi aperti e organizzare una rete di contatti fra vicini di casa».
Un'iniziativa quella del controllo di vicinato di cui si parla anche in altre province e località, come ad esempio Cecina, dove il dibattito s'è aperto dopo una serie di furti avvenuti nell'estate scorsa (2017) nell'area di Collemezzano.
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