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Palio, congelato lo slittamento

Palio, congelato lo slittamento

Si correrà il 20 maggio, unica incognita legata alle elezioni politiche

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FUCECCHIO. Il Palio di Fucecchio del prossimo anno – salvo sconvolgimenti – si correrà il 20 maggio 2018. Rimane congelata, quindi, la modifica che prevedeva di correre a giugno, messa nera su bianco nel 2016. Un “congelamento” all’insegna della continuità, visto che ormai da anni la penultima domenica di maggio è quella in cui i dodici popoli di contrada si radunano in Buca per il giorno più lungo.

L’ufficialità del 20 maggio come data prescelta dovrebbe arrivare nelle prossime settimane, a seguito di una riunione tra cda del Palio e presidenti delle contrade. L’unica incognita – al momento remota – riguarda la data delle elezioni politiche, che dovrebbero tenersi a marzo. Tuttavia, se le consultazioni dovessero tenersi invece a marzo, questo andrebbe sicuramente ad influire sul Palio stesso, che potrebbe ritrovarsi a dover cercare un’altra data. Questo, però, non dipende da chi organizza e rimane comunque un’eventualità che difficilmente si trasformerà in certezza. In aggiunta, a breve dovrà essere stabilito anche il calendario delle corse di primavera, che come lo scorso anno saranno 2 e non 3: Fucecchio lavorerà insieme ai vertici del galoppatoio di Pian delle Fornaci, per evitare che le due realtà si pestino i piedi, togliendo cavalli (e quindi soldi) l’una all’altra. L’ideale sarebbe avere due giornate di corse, sia al mattino che al pomeriggio.

Tra le novità, invece, che potrebbero arrivare per la carriera 2018 ce ne sono due in particolare, come spiega il presidente dell’associazione Palio Massimo Billi: «Stiamo valutando l’ipotesi di far svolgere le previsite nella Buca del Palio, nella zona dove ora ci sono i box. E poi sarebbe bello riuscire a creare una sorta di organismo – una federazione, ad esempio – che possa far valere le ragioni dei palii in Italia, così da avere obiettivi e regole comuni quando ci troviamo ad organizzare le corse, sempre nell’ottica di tutelare la salute animale». È confermata, infatti, la presenza anche nel 2018 della seconda ambulanza equina, così da curare meglio gli animali ed evitare ritardi, come nell’edizione 2016. (m.s.)

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