tre episodi a vinci, il sindaco infuriato
Spaccano i vetri agli scuolabus e il servizio va in tilt
VINCI. Spaccano i vetri ai pulmini, che quindi non possono essere utilizzati. Con la conseguenza che il servizio viene rallentato e i bambini arrivano a casa in forte ritardo. È già successo tre...
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VINCI. Spaccano i vetri ai pulmini, che quindi non possono essere utilizzati. Con la conseguenza che il servizio viene rallentato e i bambini arrivano a casa in forte ritardo. È già successo tre volte in poco più di una settimana e ora i baby-vandali sono finiti nel mirino del sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia: «Adesso basta. I responsabili devono essere individuati: questa situazione è intollerabile. E la ditta si è stufata. Ogni volta che è stato rotto un vetro, gli autisti hanno dovuto aspettare il bus sostitutivo o comunque riorganizzare il servizio».
Il primo raid risale al 16 novembre scorso, con la scuola che si era trovata costretta ad avvertire con un messaggio whatsapp i familiari dell’inconveniente: «Causa rottura del vetro, il mezzo linea 8 non circola, gli alunni sono smistati sulle linee 5 e 7 ed è possibile che arrivino alle fermate con un po’ di ritardo». Sembrava un epiosodio isolato, ma poi le cose sono andate diversamente. Giovedì scorso è arrivato il bis: «Causa guasto scuolabus il ritorno di oggi subirà un certo ritardo. Ci scusiamo per il disagio».
Passano 24 ore e i vandali, che a quanto pare ci hanno preso gusto, tornano in azione. E sugli smartphone dei genitori arriva un altro messaggio: «Causa guasto due scuolabus, oggi gli alunni della primaria delle linee 5,6 e 8 potranno arrivare alle fermate con ritardo».
Insomma, oltre ai danni, c’è da fare i conti anche con un bel po’ di disagi per gli alunni della primaria e i loro familiari. In tutti i casi, il raid è scattato mentre i pulmini erano parcheggiati (vicino alla scuola di piazza Garibaldi, oppure nella zona dei campi sportivi di Vinci e Petroio). E quando gli autisti sono saliti per fare il giro con i bimbi delle primarie (che escono alle 16.30), hanno trovato i vetri spaccati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il primo raid risale al 16 novembre scorso, con la scuola che si era trovata costretta ad avvertire con un messaggio whatsapp i familiari dell’inconveniente: «Causa rottura del vetro, il mezzo linea 8 non circola, gli alunni sono smistati sulle linee 5 e 7 ed è possibile che arrivino alle fermate con un po’ di ritardo». Sembrava un epiosodio isolato, ma poi le cose sono andate diversamente. Giovedì scorso è arrivato il bis: «Causa guasto scuolabus il ritorno di oggi subirà un certo ritardo. Ci scusiamo per il disagio».
Passano 24 ore e i vandali, che a quanto pare ci hanno preso gusto, tornano in azione. E sugli smartphone dei genitori arriva un altro messaggio: «Causa guasto due scuolabus, oggi gli alunni della primaria delle linee 5,6 e 8 potranno arrivare alle fermate con ritardo».
Insomma, oltre ai danni, c’è da fare i conti anche con un bel po’ di disagi per gli alunni della primaria e i loro familiari. In tutti i casi, il raid è scattato mentre i pulmini erano parcheggiati (vicino alla scuola di piazza Garibaldi, oppure nella zona dei campi sportivi di Vinci e Petroio). E quando gli autisti sono saliti per fare il giro con i bimbi delle primarie (che escono alle 16.30), hanno trovato i vetri spaccati.
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