Gioco
Mezzo secolo dietro al bancone del bar: "Ciao Carlino"
Addio a Tofani, fondatore dello storico locale che portava il suo nome. Aveva 75 anni, il funerale nella pieve di San Giovanni Battista
MONTELUPO. È morto venerdì alle 23, all’ospedale San Giuseppe di Empoli, Carlo Tofani, conosciuto da tutti a Montelupo come “Carlino”. L’uomo si è spento all’età di 75 anni. Lascia la moglie Gianna, i fratelli Giuseppe, Gennaro e Alessandro e i figli Paolo, Claudia e Andrea, oltre ai nipoti.
I funerali del fondatore del “Bar Carlino” si terranno domenica 26 novembre alle 15 alla chiesa della Pieve di San Giovanni Battista a Montelupo, in via Baccio da Montelupo 37. Lì le tantissime persone che l’hanno conosciuto in oltre 50 anni di lavoro nel bar che porta il suo nomignolo potranno salutarlo per l’ultima volta. «A Montelupo lo conoscevano tutti – racconta il fratello Giuseppe – quel bar era diventato un punto di ritrovo. Mi sono commosso quando un signore sulla cinquantina ci ha detto che Carlino era stato un po’ il babbo di tutti». Se ne va così anche l’ultimo dei due fondatori del bar, visto che la cognata Francesca Fulignati è deceduta 5 anni fa, investita da un’auto.
C’è da dire che il “Bar Carlino”, a Montelupo, è un’istituzione. La favola del Bar Carlino, infatti, prende le mosse nel 1961, quando il patron Carlo Tofani e la cognata Francesca Fulignati acquistarono una piccola tabaccheria-drogheria (dalla famiglia Bellucci) in Corso Garibaldi, nel cuore di Montelupo. Nonostante i danni causati dall’alluvione del 1966, Carlo e Francesca ripartirono. L’attività fu ristrutturata e si trasformò in un piccolo bar, con l’acquisto della prima macchina da caffè. La necessità di ampliare gli spazi portò i titolari ad acquistare il 12 settembre del 1979 l’allora Bar Sport in piazza della Libertà, divenuto poi Bar Carlino. Il bar diventò il punto di ritrovo abituale del paese e così entrarono a lavorare nell’attività anche Gennaro, marito di Francesca e il più giovane dei fratelli Tofani, Alessandro. Ad essi si aggiunse anche la collaborazione di Gianna, moglie di Carlo e di Antonella, consorte di Alessandro. È da questo momento che nasce la gestione familiare. Il bar e la tabaccheria-drogheria continuarono insieme per diversi anni fino all’avvento del gioco del lotto, con il punto di Corso Garibaldi che cessò l’attività di bar, per dedicarsi esclusivamente alla vendita di tabacchi e al gioco. Il 26 agosto del 1996 è avvenuta l’inaugurazione del Bar Carlino II (per cinque anni la famiglia ha continuato a gestire anche il bar in piazza della Libertà) in viale Cento Fiori, dove ha tutt’ora sede la storica attività montelupina, guidata oggi dai figli di Carlo Tofani.
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