Sicurezza
cure palliative
Casa di riposo si trasforma in hospice
Al via un’operazione da 300.000 euro per la struttura di via Volta
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EMPOLI. Sarà realizzato a Empoli il primo “hospice” del circondario. Il centro residenziale di cure palliative accoglierà 10 pazienti e avrà sede nell’immobile di via Volta che ospita attualmente la casa di riposo, struttura individuata dalla giunta come quella più idonea ad ospitare l’hospice, per rispondere ai bisogni del territorio integrandosi nella rete assistenziale per le cure palliative dell’Asl. La nuova struttura costerà 300. 000 euro e sarà operativa nel corso del 2018.
Trasloco e nuovo look. La sede della Residenza sanitaria dovrà essere sottoposta a necessari interventi di adeguamento. I servizi sociali dell’Asl Toscana centro hanno incontrato le famiglie degli ospiti della Rsa (14 a tempo indeterminato e 6 a tempo indeterminato) per informarli sul progetto e sulle modalità attraverso le quali si potrà concordare insieme l’inserimento degli anziani in altre strutture, facilitando il contesto familiare e le abitudini di vita in modo da rendere meno traumatico possibile il passaggio in altro ambiente. Gli spostamenti saranno effettuati gradualmente tenendo conto delle singole situazioni e dei bisogni assistenziali di ciascun ospite.
La struttura. L’hospice avrà camere dotate di privacy e comfort, riservate ad un solo paziente, con la possibilità di accogliere un ulteriore letto per il familiare. Si tratta di una struttura di accoglienza e ricovero per pazienti che hanno necessità di assistenza intensa quando, per una serie di condizioni cliniche o sociali, non è più possibile la permanenza al domicilio ed il ricovero ospedaliero non è appropriato. È una sorta di prolungamento ed integrazione della propria dimora per situazioni critiche, sia di tipo sanitario (aggravamento della patologia, scompenso del dolore e/o di altri sintomi) che sociale (abitazione non idonea, assenza di rete di sostegno, esigenza di offrire aiuto alla famiglia quando non riesce più ad affrontare la complessità dei problemi). L’assistenza sanitaria è personalizzata attraverso una equipe interdisciplinare (medici, assistenti sociali, psicologi, infermieri, fisioterapisti).
I commenti. «Il progetto – spiega il dottor Nedo Mennuti, direttore della rete territoriale Asl Toscana centro – fa parte del complessivo riassetto delle strutture territoriali e prevede anche la realizzazione di ulteriori 12 posti letto al Santa Verdiana di Castelfiorentino che saranno ultimati nel 2020. «A Empoli, infatti – aggiunge Piero Morino, coordinatore cure palliative – sarà realizzata questa struttura finalizzata ad accogliere non solo pazienti oncologici ma anche persone con patologie croniche in fase avanzata e le famiglie potranno così essere sostenute nell’assistenza dei loro congiunti». Il direttore dei servizi sociali, Rossella Boldrini, ha assicurato che «i servizi si faranno carico dell’accompagnamento delle famiglie degli anziani ospiti nella Rsa», in modo da garantire la migliore continuità nell’assistenza. «Questo nuovo importante servizio si inserisce nella rete della sanità del nostro territorio – afferma la sindaca Brenda Barnini –. Un passo importante che qualifica la nostra città e consente di rafforzare e sviluppare il sistema delle cure palliative».
Trasloco e nuovo look. La sede della Residenza sanitaria dovrà essere sottoposta a necessari interventi di adeguamento. I servizi sociali dell’Asl Toscana centro hanno incontrato le famiglie degli ospiti della Rsa (14 a tempo indeterminato e 6 a tempo indeterminato) per informarli sul progetto e sulle modalità attraverso le quali si potrà concordare insieme l’inserimento degli anziani in altre strutture, facilitando il contesto familiare e le abitudini di vita in modo da rendere meno traumatico possibile il passaggio in altro ambiente. Gli spostamenti saranno effettuati gradualmente tenendo conto delle singole situazioni e dei bisogni assistenziali di ciascun ospite.
La struttura. L’hospice avrà camere dotate di privacy e comfort, riservate ad un solo paziente, con la possibilità di accogliere un ulteriore letto per il familiare. Si tratta di una struttura di accoglienza e ricovero per pazienti che hanno necessità di assistenza intensa quando, per una serie di condizioni cliniche o sociali, non è più possibile la permanenza al domicilio ed il ricovero ospedaliero non è appropriato. È una sorta di prolungamento ed integrazione della propria dimora per situazioni critiche, sia di tipo sanitario (aggravamento della patologia, scompenso del dolore e/o di altri sintomi) che sociale (abitazione non idonea, assenza di rete di sostegno, esigenza di offrire aiuto alla famiglia quando non riesce più ad affrontare la complessità dei problemi). L’assistenza sanitaria è personalizzata attraverso una equipe interdisciplinare (medici, assistenti sociali, psicologi, infermieri, fisioterapisti).
I commenti. «Il progetto – spiega il dottor Nedo Mennuti, direttore della rete territoriale Asl Toscana centro – fa parte del complessivo riassetto delle strutture territoriali e prevede anche la realizzazione di ulteriori 12 posti letto al Santa Verdiana di Castelfiorentino che saranno ultimati nel 2020. «A Empoli, infatti – aggiunge Piero Morino, coordinatore cure palliative – sarà realizzata questa struttura finalizzata ad accogliere non solo pazienti oncologici ma anche persone con patologie croniche in fase avanzata e le famiglie potranno così essere sostenute nell’assistenza dei loro congiunti». Il direttore dei servizi sociali, Rossella Boldrini, ha assicurato che «i servizi si faranno carico dell’accompagnamento delle famiglie degli anziani ospiti nella Rsa», in modo da garantire la migliore continuità nell’assistenza. «Questo nuovo importante servizio si inserisce nella rete della sanità del nostro territorio – afferma la sindaca Brenda Barnini –. Un passo importante che qualifica la nostra città e consente di rafforzare e sviluppare il sistema delle cure palliative».
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