Il Tirreno

Empoli

Si barrica e minaccia i carabinieri col coltello

di Francesco Turchi

Il “pusher degli studenti” non voleva lasciare il centro d’accoglienza

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VINCI. Il centro d’accoglienza viene sgomberato dai gestori, con gli ospiti che vengono trasferiti altrove. Il responsabile fa un ultimo giro perlustrativo nella casa, prima di riconsegnare le chiavi al proprietario. E trova una vecchia conoscenza. Si tratta di un ventiquattrenne, che era stato allontanato un anno fa in seguito a un arresto per droga. È tornato, di nascosto. E non se ne vuol proprio sapere di andarsene. Inizia una trattativa estenuante, che non porta risultati. E alla fine il coordinatore – quando capisce che il ventiquattrenne è irremovibile – chiede l’intervento dei carabinieri, di fronte ai quali il giovane, originario del Gambia, sembra cedere.

Ma non è così. Improvvisamente spintona i militari, rientra dentro l’immobile, va dritto in cucina, prende un coltello da un cassetto e li minaccia. Ma viene bloccato e finisce in manette per violazione di domicilio aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Trascorre la notte dietro le sbarre, ma ieri mattina il giudice del tribunale di Firenze, che ha convalidato l’arresto, l’ha rimesso in libertà in attesa del processo, disponendo il divieto di dimora in provincia di Firenze.

Teatro dello “show” l’ormai ex centro di accoglienza di via Cino da Pistoia, a Vinci, gestito dal consorzio Co&so, dove vivevano otto migranti. Da alcuni mesi però, il gestore aveva deciso di chiudere la struttura e di trasferire gli ospiti in alcuni centri gestiti da altre associazioni.

L’operazione, coordinata con le prefettura, era scattata lunedì scorso, con la partenza di un primo gruppetto di migranti. E probabilmente qualcuno di loro aveva avvertito l’amico che si erano liberati dei posti. Lui ha pensato di approfittarne per tornare nell’abitazione da dove era stato allontanato esattamente un anno fa, per colpa del... cane-007.

Durante un controllo nella zona della stazione, i carabinieri della compagnia di Empoli, supportati dall’unità cinofila fiorentina, l’avevano infatti trovato in possesso di e cinquanta grammi di hashish e cinque grammi di marijuana, nascosti negli slip; la droga, fiutata dal cane, era già suddivisa in dosi e pronta ad essere ceduta agli studenti appena usciti dalle scuole.

In seguito a quell’arresto, la prefettura aveva disposto la revoca dell’accoglienza (ma non dello status di rifugiato), con il conseguente allontanamento dalla struttura vinciana. Dove però è tornato clandestinamente nelle ultime ore.

E dopo che anche l’ultimo ospite aveva lasciato la struttura, mercoledì pomeriggio, lui ha provato a nascondersi, per occupare abusivamente l’appartamento. Quando è stato scoperto, ha cercato di barricarsi in una stanza. E ogni tentativo di convincerlo a uscire, si è rivelato inutile. Dopo alcune ore di “trattativa”, la situazione ha rischiato di precipitare.

Per fortuna uno dei carabinieri della stazione di Vinci, intervenuti su richiesta del coordinatore di Co&so, quando l’ha visto correre verso la cucina, lo ha inseguito e non appena si è armato di coltello, trovato in un cassetto, lo ha bloccato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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