Sicurezza
«Bisogna riaprire borgo Garibaldi e chiudere la piazza»
di Giacomo Bertelli
Ecco alcune delle proposte uscite dall’incontro sulla viabilità col Comune e a cui hanno partecipato 100 persone
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CERTALDO. Un numero cospicuo di cittadini. Segno tangibile e concreto che il tema della riorganizzazione della viabilità a Certaldo interessa più che mai la vita della comunità con quasi 100 persone presenti. L’amministrazione comunale si è dichiarata aperta ad ogni ipotesi e soluzione ma dopo i 3 tavoli di martedì è emersa più forte ed urgente che mai la necessità di rimettere mano alla viabilità, affrontando il nodo del transito su via De Amicis, via Lenzoni e viale Matteotti, l’eventuale pedonalizzazione di piazza Boccaccio. I numeri diffusi dallo studio Aleph, che di fatto pongono via De Amicis come la strada più trafficata di Certaldo con quasi 10mila mezzi ogni giorno, agitano non poco gli animi. E’ stato lo stesso Giacomo Cucini, in questo concitato incontro, ad ammettere che la situazione attuale non sia più sostenibile e si pone quindi necessario un cambiamento, lo stesso da lui annunciato nei primi giorni del suo mandato, nel giugno 2014. Un cambiamento necessario dopo che borgo Garibaldi con la sua chiusura, ha convogliato la viabilità lungo l’asse di via De Amicis, via Lenzoni e viale Matteotti.
L’incontro si è aperto con l’esposizione, da parte dei tecnici, della sintesi del quadro conoscitivo che la società Aleph ha realizzato nei primi mesi dell'anno e pubblicato sul sito del Comune di Certaldo. I cittadini sono stati invitati a sedersi ai tre maxitavoli, al centro dei quali si trovavano delle planimetrie appositamente predisposte per essere disegnate e cancellate con i suggerimenti dei presenti. Tre tavoli dedicati rispettivamente a ciclisti e pedoni: nuovi percorsi dedicati o spazi condivisi? Viale Matteotti e via De Amicis: spazio alle auto o ai residenti? Dove parcheggiare: disegniamo insieme la sosta cittadini. Il tavolo della viabilità carrabile, ovvero quello intitolato a viale Matteotti e via de Amicis, ma dedicato a tutte le vie e le criticità relative al traffico, come via XX settembre e altre, è stato in assoluto il più partecipato, dove il confronto e lo scambio di idee è stato più serrato. «Si era parlato di una sperimentazione – esordisce Enzo Migliorini – ma i tempi si sono prolungati, adesso servono nuove idee oppure rivalutare anche il vecchio piano del traffico che è stato applicato in alcune misure nell’esatto contrario proposto dalle carte». Una sperimentazione doveva essere quella della chiusura di borgo Garibaldi ma che adesso, fra comitati e le varie fazioni, richiede una rivisitazione complessiva. Da una parte c’è il benessere dei cittadini che adesso non vedono più transitare i mezzi nel borgo. Poi vi sono i cittadini di via De Amicis e via Lenzoni che hanno ereditato i problemi di borgo Garibaldi e denunciano: attività che chiudono, smog e primi problemi alle abitazioni per il continuo passaggio di autoveicoli. La proposta di riaprire borgo Garibaldi, con l'idea di una zona 30, trova ampie aperture da parte dei presenti, ma una frenata dai relatori di Aleph che vedrebbero ancora una volta una mole di traffico senza precedenti in quella via. Così come divide profondamente la pedonalizzazione di piazza Boccaccio; chi la giudica come un investimento per far crescere centri commerciali naturali e chi invece, da commerciante sul posto, boccia totalmente l'idea, considerandola come lo scacco finale ad una situazione già difficile. Il tema del commercio infatti si lega sensibilmente alla viabilità. A margine di questo incontro, parlando di sosta e parcheggi, il sindaco Giacomo Cucini, ha accelerato definitivamente la trattativa con Unicoop Firenze per avere a disposizione l'area sosta di via Monteverdi, dove si trova l'immobile della Coop, chiuso a seguito del trasferimento del supermercato.
L’incontro si è aperto con l’esposizione, da parte dei tecnici, della sintesi del quadro conoscitivo che la società Aleph ha realizzato nei primi mesi dell'anno e pubblicato sul sito del Comune di Certaldo. I cittadini sono stati invitati a sedersi ai tre maxitavoli, al centro dei quali si trovavano delle planimetrie appositamente predisposte per essere disegnate e cancellate con i suggerimenti dei presenti. Tre tavoli dedicati rispettivamente a ciclisti e pedoni: nuovi percorsi dedicati o spazi condivisi? Viale Matteotti e via De Amicis: spazio alle auto o ai residenti? Dove parcheggiare: disegniamo insieme la sosta cittadini. Il tavolo della viabilità carrabile, ovvero quello intitolato a viale Matteotti e via de Amicis, ma dedicato a tutte le vie e le criticità relative al traffico, come via XX settembre e altre, è stato in assoluto il più partecipato, dove il confronto e lo scambio di idee è stato più serrato. «Si era parlato di una sperimentazione – esordisce Enzo Migliorini – ma i tempi si sono prolungati, adesso servono nuove idee oppure rivalutare anche il vecchio piano del traffico che è stato applicato in alcune misure nell’esatto contrario proposto dalle carte». Una sperimentazione doveva essere quella della chiusura di borgo Garibaldi ma che adesso, fra comitati e le varie fazioni, richiede una rivisitazione complessiva. Da una parte c’è il benessere dei cittadini che adesso non vedono più transitare i mezzi nel borgo. Poi vi sono i cittadini di via De Amicis e via Lenzoni che hanno ereditato i problemi di borgo Garibaldi e denunciano: attività che chiudono, smog e primi problemi alle abitazioni per il continuo passaggio di autoveicoli. La proposta di riaprire borgo Garibaldi, con l'idea di una zona 30, trova ampie aperture da parte dei presenti, ma una frenata dai relatori di Aleph che vedrebbero ancora una volta una mole di traffico senza precedenti in quella via. Così come divide profondamente la pedonalizzazione di piazza Boccaccio; chi la giudica come un investimento per far crescere centri commerciali naturali e chi invece, da commerciante sul posto, boccia totalmente l'idea, considerandola come lo scacco finale ad una situazione già difficile. Il tema del commercio infatti si lega sensibilmente alla viabilità. A margine di questo incontro, parlando di sosta e parcheggi, il sindaco Giacomo Cucini, ha accelerato definitivamente la trattativa con Unicoop Firenze per avere a disposizione l'area sosta di via Monteverdi, dove si trova l'immobile della Coop, chiuso a seguito del trasferimento del supermercato.
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