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Empoli

Protesta silenziosa dei vigili nei consigli

Protesta silenziosa dei vigili nei consigli

Agenti in borghese alle sedute contro il trasferimento del personale all’Unione dei Comuni

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EMPOLI. Una forma di protesta silenziosa, messa in atto dagli agenti della polizia municipale dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, sul cui destino è in corso da anni una battaglia fra i vertici dell’ente e le rappresentanze degli agenti. I quali hanno deciso di mettere in scena una protesta un po’ particolare, a tratti “gandhiana”.

Praticamente una delegazione di una ventina di agenti sta “facendo il giro” dei consigli comunali dei vari Comuni che fanno parte dell’ente. I vigili si sono presentati ovviamente in borghese e senza cartelli o striscioni.

Un modo per far sentire la propria presenza, insomma. Che poi si tratta di delegazioni di circa 20 persone; un buon numero, se si pensa che al momento l’organico può contare su 88 unità. I vigili sono già stati al consiglio comunale di Montelupo (di giovedì scorso) e a quello dell’Unione, tenutosi martedì in sala del consiglio, nel municipio di via Giuseppe Del Papa a Empoli; senza dimenticare quello aperto sui migranti, di ieri sera a Fucecchio. Nel caso del consiglio dell’Unione di martedì un consigliere ha anche distribuito un volantino, nel quale erano contenute le rivendicazioni della municipale, i cui agenti lì presenti sono comunque rimasti in silenzio, anche perché non era loro facoltà prendere la parola.

Ieri sera a Fucecchio hanno in parte “rubato la scena”, visto che rimane insolito questo modo di agire. Una protesta “soft”, che però colpisce. Si potrebbe parlare di una sorta di presidio permanente, nelle sede istituzionali dove si dibatte anche del futuro del tanto discusso corpo unico della polizia municipale dell’Empolese Valdelsa, che dovrebbe vedere (dal 1 gennaio 2018) il passaggio degli agenti dai singoli Comuni all’ente di piazza della Vittoria, dopo una serie di rinvii e rotture coi rappresentanti dell’ente Unione dei Comuni.

Un tira e molla che va avanti da anni e che è giunto all’ennesimo capitolo di questa intricatissima storia; dai primi problemi sulle dotazioni dei vigili, al ponte radio, passando per indumenti e quant’altro. I temi più scottanti sul tavolo rimangono le modalità di questo trasferimento del personale dai Comuni all’Unione e la necessità di rinfoltire l’organico, passato negli ultimi anni da 105 a 88 unità, senza il necessario turnover. Basti pensare che secondo le stime della Regione ci dovrebbe essere un vigile ogni 1000 abitanti, quindi 170 in tutto il circondario.

Le parti si aggiorneranno il 28 novembre, ancora in prefettura, dopo il nulla di fatto del primo incontro, datato 17 novembre, arrivato in seguito alla proclamazione dello stato di agitazione da parte degli agenti.

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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