Sicurezza
Compra merce nei negozi di Empoli con le banconote false
La ragazza ci ha provato con un’estetista che però si è insospettita, ma poi è riuscita a truffare una parrucchiera, pagata con 50 euro contraffatti
EMPOLI. Ha tentato di utilizzare una banconota falsa da 50 euro dall’estetista, ma non essendoci riuscita ci ha riprovato dalla vicina parrucchiera e ha messo a segno la truffa. Martedì 21 novembre una ragazza bionda poco più che ventenne – questo l’identikit fornito dalle stesse due professioniste che hanno avuto a che fare con lei – ha fatto visita a due attività di via della Repubblica ad Empoli, tentando di smerciare banconote false. In entrambi i casi ha messo in scena lo stesso copione: ha prenotato un appuntamento per il giorno successivo e poi ha acquistato alcuni prodotti da pochi euro.
La prima potenziale vittima è stata Marcella Durante, estetista titolare del negozio “Tocco Estetico”, ma la truffa non è riuscita. E allora si è recata al vicino negozio di parrucchieri “Phonomania” di Caterina Castronuovo e Francesca Pagliaccio. «La ragazza era giovane con lunghi capelli biondi – racconta Francesca – era molto carina e pacata. Mi sembrava una persona perbene: ha chiesto di poter fissare un appuntamento per domani (oggi, ndc), dicendomi però che non sapeva se sarebbe riuscita ad arrivare in orario perché doveva riprendere il figlio da scuola.
Una volta preso l’appuntamento mi ha chiesto qualcosa a proposito di alcuni prodotti in esposizione e li ha acquistati. Ha pagato con una banconota da 50 euro di quelle nuove, ma mentre la passavo dalla macchina per il controllo mi ha fatto alcune domande distraendomi. Così le ho messe in cassa e le ho fatto il resto. Non mi ero assolutamente accorta che la banconota era falsa».
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Ad avvertirla – anche se purtroppo la truffa era già stata portata a termine – è stata proprio Marcella Durante, che poco prima aveva sventato il raggiro. «Era entrata in negozio – racconta l’estetista – per fissare un appuntamento per depilazione e manicure. C’era qualcosa di strano: mi ha detto che era stata consigliata da un’amica e non mi ha nemmeno chiesto il prezzo.
Poi mi ha chiesto se avevo dei prodotti per le labbra. Le ho fatto vedere qualcosa, ma i sospetti crescevano sempre di più. Ha scelto due burro di cacao e li ha pagati con 50 euro. Io non ho la macchina per il controllo elettronico delle banconote, ma le ho controllate bene. C’era la fascia argentata, ma l’ologramma non cambiava colore e poi la carta mi sembrava meno spessa del solito. Le avevo già fatto il resto, ma mi sono affrettata a riprenderlo e a recuperare i prodotti.
Le ho detto che secondo me quella banconota era falsa. Mi ha risposto che aveva appena comprato un giacchetto e le avevano fatto il resto con quei 50 euro. Se n’è andata senza protestare e alcune persone fuori dal negozio mi hanno detto che è salita su una Renault scura».
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