Gioco
evento con valdo spini e il direttore del tirreno
Contro fascismi e populismi l’attualità dei fratelli Rosselli
CERRETO GUIDI. In un mondo in cui l’estrema destra sta riprendendo forza, bisogna ricostruire la giustizia e la libertà. Da qui l’esigenza e l’importanza di parlare dei fratelli Carlo e Nello...
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CERRETO GUIDI. In un mondo in cui l’estrema destra sta riprendendo forza, bisogna ricostruire la giustizia e la libertà. Da qui l’esigenza e l’importanza di parlare dei fratelli Carlo e Nello Rosselli, intellettuali e attivisti antifascisti, in occasione dell’ottantesimo anniversario della loro uccisione in Francia da parte di una banda di squadristi per ordine del servizio segreto militare italiano e di Galeazzo Ciano. Per questo, ieri pomeriggio alla villa medicea, Anpi e Comune di Cerreto Guidi hanno organizzato un’iniziativa a cui hanno partecipato un centinaio di persone.
Ad aprire l’incontro la direttrice della villa medicea Cristina Gnoni Mavarelli e il sindaco di Cerreto Guidi, Simona Rossetti. Poi il direttore de Il Tirreno Luigi Vicinanza ha introdotto e intervistato il professor Valdo Spini, a lungo parlamentare, ministro, sottosegretario e autore del libro “Carlo e Nello Rosselli testimoni di giustizia e libertà” da cui poi ha preso il titolo l’evento in programma ieri pomeriggio.
«Siamo in un epoca di fascismi e populismi - ha detto Luigi Vicinanza - se tredici milioni di francesi hanno votato per Marine Le Pen significa che qualcosa di profondo sta avvenendo, siamo di fronte a un ribaltamento economico e sociale. Ed ecco perché vogliamo ricordare i fratelli Rosselli».
«Siamo qui in tanti - ha continuato Valdo Spini di fronte alla sala della villa medicea affollata - perché siamo alla ricerca della buona politica e in questa direzione la biografia dei fratelli Rosselli è basilare perché sono entrambi l’esempio della dedizione alla politica. Scelsero una vita di sacrifici, fino ad arrivare alla morte, in nome dei loro ideali».
«Al momento sulla scena politica ci sono tre competitor - ha continuato Valdo Spini -il liberal liberismo, il socialismo liberale e il sovranismo identitario che ha tolto voti alla sinistra perché ora la classe lavoratrice vota a destra. Di conseguenza bisogna contrapporre ideali forti come quelli dei Rosselli che di fronte al nazismo parlavano di stati uniti d’Europa».
Durante l’incontro si è parlato poi anche di globalizzazione che, come ha detto il direttore Vicinanza, «ha affrancato i paesi asiatici, ma ha impoverito il nostro ceto medio provocando tensioni e astensionismo». Da qui la domanda: ci può essere nuova linfa per il socialismo liberale? «Dobbiamo ritrovare una coesione - ha risposto Valdo Spini - una leadership europea che esplichi un ruolo importante».
Spini ha detto poi di essere contrario al partito leggero che non ha rapporti con i cittadini. E per il futuro pensa a un’entità «che si debba muovere su tre colonne: col partito comunità, con giornali e televisione e con la rete».(l.a.)
Ad aprire l’incontro la direttrice della villa medicea Cristina Gnoni Mavarelli e il sindaco di Cerreto Guidi, Simona Rossetti. Poi il direttore de Il Tirreno Luigi Vicinanza ha introdotto e intervistato il professor Valdo Spini, a lungo parlamentare, ministro, sottosegretario e autore del libro “Carlo e Nello Rosselli testimoni di giustizia e libertà” da cui poi ha preso il titolo l’evento in programma ieri pomeriggio.
«Siamo in un epoca di fascismi e populismi - ha detto Luigi Vicinanza - se tredici milioni di francesi hanno votato per Marine Le Pen significa che qualcosa di profondo sta avvenendo, siamo di fronte a un ribaltamento economico e sociale. Ed ecco perché vogliamo ricordare i fratelli Rosselli».
«Siamo qui in tanti - ha continuato Valdo Spini di fronte alla sala della villa medicea affollata - perché siamo alla ricerca della buona politica e in questa direzione la biografia dei fratelli Rosselli è basilare perché sono entrambi l’esempio della dedizione alla politica. Scelsero una vita di sacrifici, fino ad arrivare alla morte, in nome dei loro ideali».
«Al momento sulla scena politica ci sono tre competitor - ha continuato Valdo Spini -il liberal liberismo, il socialismo liberale e il sovranismo identitario che ha tolto voti alla sinistra perché ora la classe lavoratrice vota a destra. Di conseguenza bisogna contrapporre ideali forti come quelli dei Rosselli che di fronte al nazismo parlavano di stati uniti d’Europa».
Durante l’incontro si è parlato poi anche di globalizzazione che, come ha detto il direttore Vicinanza, «ha affrancato i paesi asiatici, ma ha impoverito il nostro ceto medio provocando tensioni e astensionismo». Da qui la domanda: ci può essere nuova linfa per il socialismo liberale? «Dobbiamo ritrovare una coesione - ha risposto Valdo Spini - una leadership europea che esplichi un ruolo importante».
Spini ha detto poi di essere contrario al partito leggero che non ha rapporti con i cittadini. E per il futuro pensa a un’entità «che si debba muovere su tre colonne: col partito comunità, con giornali e televisione e con la rete».(l.a.)
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