Il Tirreno

Empoli

Botte, danni e minacce al circolo: servono sei carabinieri per bloccarlo

Francesco Turchi
Botte, danni e minacce al circolo: servono sei carabinieri per bloccarlo

Un quarantottenne ubriaco minaccia la barista, spacca varie bottiglie e ferisce un militare. Arrestato grazie a una task-force. La giovane: «Ho avuto tanta paura, è stato un incubo»

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CERRETO GUIDI. Ha seminato il panico nel circolo. Ha offeso a ripetizione la barista, per poi scagliare una zuccheriera contro lo scaffale dei liquori, mandando in frantumi diverse bottiglie. Poi ha aggredito un carabiniere, colpendolo con un calcio all’anca. Alla fine è stato necessario l’intervento di sei militari per arrestarlo.

Il protagonista dello “show” al circolo XXIII Agosto di Stabbia è un quarantottenne cerretese, noto alle forze dell’ordine per il suo “curriculum”. Intorno alle 15 si è presentato nel locale, che frequenta abitualmente, e ha iniziato a bere alcolici (come accade spesso).

Ma stavolta l’effetto è stato devastante, visto che ha perso completamente il controllo. Se l’è presa senza motivo con la ragazza che stava lavorando dietro al bancone. Ha iniziato a pronunciare frasi senza senso.

Poi il “lancio” della zuccheriera, che ha trasformato il pavimento in un tappeto di vetri rotti. E che ha spinto la barista, a quel punto terrorizzata, a chiedere l’intervento del 112. Anche perché in quel momento si è ritrovata praticamente da sola, senza che nessuno potesse intervenire per difenderla, visto che c’era soltanto un gruppetto di anziani impegnati a giocare a carte in un’altra stanza.

La centrale di via Tripoli ha inviato una pattuglia di Cerreto Guidi. Tuttavia l’uomo, di corporatura robusta e ormai completamente fuori di sé, si è ribellato e i tentativi di calmarlo si sono rivelati inutili: si dimenava, sferrando calci e pugni, tanto che uno dei militari è anche rimasto ferito.

Nel frattempo sono stati allertati i rinforzi: un’altra pattuglia della compagnia di Empoli e una in arrivo dalla stazione di Fucecchio. Una procedura che viene attuata dalle forze dell’ordine, quando si trovano di fronte a persone in forte stato di agitazione psico-motorie. I sei, seppur a fatica, sono riusciti finalmente a bloccarlo e a mettergli le manette ai polsi, sotto gli occhi sbalorditi dei clienti che nel frattempo erano arrivati nel salone d’ingresso del bar, attirati da grida e sirene.

Il quarantottenne è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e poi trasferito nel carcere fiorentino di Sollicciano, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida.

Sotto choc la barista, una trentenne di Fucecchio: «Ho avuto veramente tanta paura, è stato un incubo. Per fortuna alla fine non mi sono fatta niente, ma sono stati momenti terribili».

 

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