Sicurezza
Per la rimozione del pacemaker possono passare tre giorni
Sono tante le voci presenti nella circolare del 26 ottobre firmata dal direttore del presidio ospedaliero Luca Nardi e inviata ai soggetti interessati riguardo alla riorganizzazione dell’obitorio....
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Sono tante le voci presenti nella circolare del 26 ottobre firmata dal direttore del presidio ospedaliero Luca Nardi e inviata ai soggetti interessati riguardo alla riorganizzazione dell’obitorio. Una circolare accolta come un fulmine a ciel sereno, soprattutto dalle agenzie funebri che non sembrano essere state consultate ne allertate tempestivamente (prima della circolare) dei cambiamenti in atto. Tra le novità più complesse, dal punto di vista tecnico quella che riguarda la saldatura delle casse zincate. Per chiudere le bare, l’impresa funebre deve chiamare un numero telefonico, quello della sala controllo, che successivamente provvede alla disattivazione del sistema antincendio.
Oppure quella che riguarda la rimozione dei pacemaker, che è garantita da parte del personale ospedaliero esclusivamente nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì. Il sabato o la domenica, niente da fare. Per non parlare poi del discorso burocratico, con le imprese funebri che devono recarsi in Comune per l’annuncio del funerale ma che con gli orari ridotti dell’obitorio, in caso di qualsiasi tipo di intoppo sono costrette a far slittare il lavoro e dunque anche i funerali.
Oppure quella che riguarda la rimozione dei pacemaker, che è garantita da parte del personale ospedaliero esclusivamente nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì. Il sabato o la domenica, niente da fare. Per non parlare poi del discorso burocratico, con le imprese funebri che devono recarsi in Comune per l’annuncio del funerale ma che con gli orari ridotti dell’obitorio, in caso di qualsiasi tipo di intoppo sono costrette a far slittare il lavoro e dunque anche i funerali.
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