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L’impianto a biogas verso la dismissione

L’impianto a biogas verso la dismissione

A Certaldo la risorsa è in via di esaurimento, stop alla distribuzione degli utili in vista della bonifica

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CERTALDO. Si va verso la dismissione dell’impianto di sfruttamento di biogas attivo dal 1998 a San Martino a Maiano, nel comune di Certaldo, in corrispondenza di una ex discarica. Lo fa sapere l’amministrazione locale in un comunicato, spiegando di aver firmato una nuova convenzione con Alia Spa, la società di gestione rifiuti dove confluito l’ex proprietario Quadrifoglio Spa.

«Negli anni – spiegano dal Comune – la produzione del biogas è calata facendo sì che, forse già nel prossimo triennio, sarà necessario smaltire l’impianto in quanto i costi di produzione diventerebbero inferiori alla risorsa ottenuta. Dal 2014, per far fronte a questa operazione, gli utili non sono infatti stati più distribuiti». Il Comune di Certaldo fa sapere che la risorsa biogas, a oggi, «durata già cinque anni in più di quanto si stimava nel 1998, ma ormai in evidente esaurimento».

La nuova convenzione firmata dal sindaco Giacomo Cucini e dell’ad di Alia, Livio Giannotti, tenendo conto che ogni anno si calcolano l’indennità ambientale relativa all’anno appena trascorso e gli utili, se distribuiti dalla società, del penultimo anno trascorso, ha stabilito che per il 2014 Quadrifoglio spa ha riconosciuto al Comune la “indennità ambientale” calcolata con le stesse modalità della vecchia convenzione, oltre ad una quota pari al 10% sugli utili di competenza distribuiti da Quadrifoglio spa relativamente al biogas.

Per il 2015, essendo in corso le trattative del rinnovo, è stata riconosciuta l’indennità con lo stesso metodo di calcolo dell’anno precedente. Gli utili del 2015 non sono invece stati distribuiti e quindi non c’è compartecipazione. Per il 2016, Alia riconoscerà al Comune un’indennità forfettaria di 20.000 euro.

Le indennità da biogas introitate negli ultimi anni, decresciute con il decrescere del biogas prodotto dall’impianto, sono state quindi 32.932 euro relativamente all’anno 2013; 31.819 euro per il 2014; 24.414 per il 2015; fino ai 20.000 forfettari di cui sopra stabiliti per il 2016.

Per i successivi tre esercizi invece, 2017, 2018 e 2019, la nuova convenzione, che tiene conto del fatto che il biogas captato è in costante diminuzione a fronte di costi di gestione dell’esercizio dell’impianto che diventano quindi maggiori e dei futuri costi di post gestione della discarica, stabilisce che per il 2017 ci sarà un’indennità ambientale corrispondente al 75% di quanto calcolato con le modalità previste fino al 2014 per la indennità ambientale; per gli anni 2018 e 2019 un’indennità del 50% calcolata sempre nello stesso modo.

La giunta, a seguito della trattativa che ha portato al rinnovo della convenzione, ricorda che «dal 1999 al 2016 il Comune ha sempre percepito dal gestore, che si è occupato e si occuperà di tutti gli oneri connessi alla gestione e dismissione della discarica, lo stesso indennizzo ambientale. Indennizzo che, nei prossimi tre anni, decrescerà ulteriormente anche a causa dell’approssimarsi della fine del funzionamento dell’impianto. Non c’è mai stato un “tesoretto” cui attingere, ma solo tre anni durante i quali, oltre a ricevere l’indennità, il Comune ha ricevuto una compartecipazione agli utili come previsto dalla convenzione perché la società li ha distribuiti: 32.938 euro per i dividendi del 2012, poi 32.756 euro per il 2013 e infine 13.456 euro per il 2014, utili che la società non aveva distribuito in passato, né distribuirà in futuro, per fare fronte alle spese di dismissione».

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