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Eloisa, controlli dopo il crollo della “gemella”

Eloisa, controlli dopo il crollo della “gemella”

Verifiche sull’opera di Carmassi in seguito al collasso di quella pontederese: «Test prudenziale»

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FUCECCHIO. All’apparenza sembrano quasi “gemelle”. Entrambe ricavate da un unico e grande blocco di marmo appoggiato su due basamenti infissi nel terreno.

Due sculture imponenti dalla struttura molto simile, collocate però in due contesti decisamente diversi: la prima al centro di una rotatoria trafficatissima, la seconda nella tranquillità del centro storico di Fucecchio, proprio all’ingresso dell’antico castello che oggi prende il nome di parco Corsini.

È la cosiddetta “Eloisa”, la scultura firmata dall’artista Arturo Carmassi, arrivata nel cuore di Fucecchio (non senza polemiche) nei primi anni 2000, poco prima che l’allora sindaco Florio Talini chiudesse il suo mandato.

Una scultura sulla quale di colpo si è riaccesa l’attenzione, unita ad una certa dose di preoccupazione, dopo quanto accaduto pochi giorni fa alla “gemella” pontederese: l’opera denominata “LOleandra” e installata in mezzo alla rotatoria della Bellaria, che nella notte tra venerdì e sabato scorsi è collassata su sé stessa ed è crollata al suolo.

Una delle due “gambe” che la sorreggevano, infatti, si è schiantata di netto facendo precipitare a terra la scultura, rimasta piantata in verticale fra i due basamenti.

Da qui la mossa dell’amministrazione comunale di Fucecchio, che alla luce di quanto accaduto a Pontedera ha deciso di dare una “controllatina” anche a Eloisa.

«Faremo una valutazione dal punto di vista statico – afferma il sindaco Alessio Spinelli – in attesa di capire cosa è successo di preciso alla scultura di Pontedera. Ad ogni modo, il modo in cui le due strutture appoggiano sui basamenti si somiglia soltanto ma è differente».

«In quel caso, inoltre, la scultura era posizionata al centro di una rotatoria: può darsi – sottolinea il sindaco – che le vibrazioni del traffico abbiano influito, mentre nel nostro caso la struttura si trova nel centro storico».

Insomma, niente allarmismi: «Nei nostri uffici abbiamo le certificazioni sulla stabilità del terreno su cui appoggiano i basamenti – aggiunge infatti l’assessore comunale alla cultura Daniele Cei –. Al momento dell’istallazione furono fatti i carotaggi per accertare che non ci fossero problemi. Adesso, in via prudenziale, faremo una verifica anche sulla scultura». (g. p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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