Sicurezza
Clienti truffati: un tasto bloccava le vincite
Ogni macchina da gioco era dotata di congegni in grado di resettare i dati in caso di controlli ispettivi, interrompendo immediatamente il collegamento con la piattaforma illegale. Il controllo da...
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Ogni macchina da gioco era dotata di congegni in grado di resettare i dati in caso di controlli ispettivi, interrompendo immediatamente il collegamento con la piattaforma illegale.
Il controllo da remoto delle slot era totale: premendo un tasto rosso era anche possibile bloccare le vincite: così ai giocatori d'azzardo, pur consapevoli di fare attività abusiva, capitava di essere truffati e di fare le puntate nel momento in cui i gestori, per aumentare gli introiti, azzeravano le possibilità di vincere.
Allo stato attuale, una stima iniziale calibrata su tre sale abusive ha consentito di quantificare giocante mensili effettuate per oltre 10 milioni di euro, per un totale di circa 6 milioni di imposte non versate. Tutte le sale erano camuffate da enti associativi non commerciali, senza scopo di lucro.
Per smascherare il sistema clandestino di gioco on-line è stato essenziale per gli investigatori l'uso del sistema trojan, che ha consentito loro di infiltrarsi nei pc dell'organizzazione criminale. «E' stata l'ultima volta che lo abbiamo potuto utilizzare" ha affermato il procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo. La nuova legge sulle intercettazioni, ha spiegato, "consente di usarlo solo in intercettazioni su mafie e terrorismo e per reati di associazione finalizzati a contrabbando e contraffazione».
Il controllo da remoto delle slot era totale: premendo un tasto rosso era anche possibile bloccare le vincite: così ai giocatori d'azzardo, pur consapevoli di fare attività abusiva, capitava di essere truffati e di fare le puntate nel momento in cui i gestori, per aumentare gli introiti, azzeravano le possibilità di vincere.
Allo stato attuale, una stima iniziale calibrata su tre sale abusive ha consentito di quantificare giocante mensili effettuate per oltre 10 milioni di euro, per un totale di circa 6 milioni di imposte non versate. Tutte le sale erano camuffate da enti associativi non commerciali, senza scopo di lucro.
Per smascherare il sistema clandestino di gioco on-line è stato essenziale per gli investigatori l'uso del sistema trojan, che ha consentito loro di infiltrarsi nei pc dell'organizzazione criminale. «E' stata l'ultima volta che lo abbiamo potuto utilizzare" ha affermato il procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo. La nuova legge sulle intercettazioni, ha spiegato, "consente di usarlo solo in intercettazioni su mafie e terrorismo e per reati di associazione finalizzati a contrabbando e contraffazione».
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