La protesta
Derubata della sua prima pensione: americano si commuove e le invia i soldi - Video
Empoli: un italoamericano di origini piombinesi ha letto che una pensionata aveva subito un borseggio e le ha donato i soldi che le servivano per pagare l’affitto e fare la spesa
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EMPOLI. Si chiama Nicola, il cognome non ha importanza, come ha detto lui stesso, che vuol rimanere anonimo. Ma il gesto che ha fatto è delicato e veramente importante considerando, tra l’altro, che lo ha messo in atto abitando dall’altra parte del mondo, in Florida. Lui è un signore italoamericano sessantenne, con parenti ancora a Piombino, che, come ha scritto in una email, tutti i giorni legge le notizie della Toscana su Il Tirreno on line. E due settimane fa, scorrendo la cronaca di Empoli, si è imbattuto nel racconto di un’anziana derubata, al mercato settimanale, del borsello che conteneva una buona parte dei soldi della sua prima pensione. Questo fatto lo ha toccato nel cuore e lo ha spinto a donare alla signora il denaro che le era stato portato via col borseggio. Duecento euro, una somma grande per lei che vive con meno 500 euro di pensione, e comunque consistente a prescindere, non tanto per il valore economico in sé, ma perché è stata inviata, come ha spiegato lui stesso «per fare in modo che qualcosa cambi, che qualcuno faccia lo stesso. E per dire alla signora e a tanti altri come lei: guardi che non tutti sono come quelli che le hanno portato via il borsello. C’è ancora chi ha valori come il rispetto, la benevolenza, l’amore per l’altro».
Il Tirreno ha fatto da intermediario per realizzare il desiderio di Nicola. La signora derubata si chiama Lidia Carrozza, sessantenne, di Empoli, e aveva telefonato a Il Tirreno per raccontare la sua disavventura avvenuta il 2 novembre scorso. «Avevo appena riscosso la mia pensione - aveva raccontato - quella mattina ho ritirato 150 euro per acquistare un cd per mia nipote e poi per fare la spesa al mercato». Ma al primo banco in cui si è fermata le hanno portato via il borsello, oltre 140 euro sparite (tolto quello che aveva speso per la nipote) senza che lei neanche se ne accorgesse. Da qui la sua disperazione perché quei soldi le dovevano servire anche per pagare l’affitto e per far tornare i conti del suo bilancio mensile che lei deve far quadrare facendo conto sulle sue limitate forze. «Mi sono sentita male quando me ne sono accorta - aveva raccontato ancora - questi delinquenti sono anche vigliacchi». E poi si era sfogata: «Ormai noi anziani non siamo più al sicuro da nessuno parte. E questo è vergognoso».
Parole che, grazie alla forza positiva del web (quando è ricettacolo di odio), sono rimbalzate nel cuore di una persona dall’altra parte del mondo. Di Nicola che vive in Florida. «Sono nato negli Stati Uniti da genitori italiani - racconta - quando avevo sei anni i miei si separarono e io tornai in Italia con mia madre. Così diventai un migrante in Italia». Per anni la sua famiglia è stata divisa: sua nonna e sua sorella a Piombino, lui e sua madre a La Spezia. Poi finalmente, dopo molti sacrifici e difficoltà, il ricongiungimento a Piombino dove sua madre ha fatto l’ostetrica per 30 anni. Per Nicola, però, non era giunto ancora il momento di fermarsi e nel 1974 ripartì per gli Stati Uniti alla ricerca di migliori opportunità. E qui, grazie a impegno e volontà, si è fatto una strada: ora lavora in un ospedale, vicino a Tampa.
L’Italia, però, è sempre nel suo cuore e durante le pause del lavoro si aggiorna su quello che accade in particolare in Toscana. E quando ha letto della notizia al mercato di Empoli, ha provato amarezza e tristezza non solo per questa signora ma per tutti gli anziani che vengono quotidianamente derubati o raggirati. Ai quali, come ha spiegato lui stesso, «viene sottratta la sicurezza costringendoli a vivere ogni giorno nella paura».Da qui, gli è scattata la voglia di mettersi in moto e aiutare la vittima del borseggio. Tramite una compagnia che trasferisce denaro in tutto il mondo, ha inviato a Empoli 200 euro che Lidia Carrozza ha potuto riscuotere poco dopo con tanta emozione. «Ho pianto - racconta la donna - pensare che una persona si sia mossa per me a così grande distanza è stato come entrare in un sogno».
Lidia ha chiesto di ringraziare il suo benefattore personalmente e Nicola ha acconsentito pur perdendo una parte di quell’anonimato che aveva chiesto all’inizio. E presto abbandonerà anche l’altra parte perché, come ogni annoin estate , Nicola verrà a Piombino a trovare i parenti e Lidia lo ha invitato a pranzo per fargli assaggiare le sue specialità, lasagne e fettuccine al ragù. A cui Nicola non ha potuto dire di no.
E conclude: «Sono molto contento di aver fatto questo. Purtroppo, però, vedo che la situazione in Italia sta peggiorando e mi dispiace. Al raggiungimento della mia pensione avevo pensato di ritornare in Italia perchè io mi sento italiano, non americano. Ma ora ho cambiato idea». E aggiunge: « Cosa sta diventando l’Italia se i cittadini non riescono ad assicurare rispetto e sicurezza alla generazione più anziana?» Nel frattempo, però, lui un seme l’ha gettato: quello di un amore universale che lega paesi e persone. Con la speranza che possa straordinariamente germogliare e moltiplicarsi.
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