Il Tirreno

Empoli

Centro più sicuro Sono in arrivo undici telecamere

di Marco Pagli
Centro più sicuro Sono in arrivo undici telecamere

Commercianti e cittadini chiedono interventi Il Comune: anche nuove luci in piazza Gramsci

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EMPOLI. Più sicurezza in centro contro criminalità e degrado. A chiederla sono cittadini e commercianti che lanciano alcune proposte all’amministrazione. E intanto la sindaca Brenda Barnini annuncia l’installazione di altre telecamere in viale Buozzi (per un importo di 100mila euro) e lo studio di alcune ordinanze in collaborazione anche con gli altri sindaci dell’Unione dei Comuni, con i quali stringere un patto per la sicurezza.

«Il potenziamento della rete di videosorveglianza è una necessità per il centro – spiega Lapo Cantini, coordinatore Confesercenti di zona – ci sono ancora alcuni tratti del quadrilatero che sono rimasti scoperti e bisogna intervenire per rendere il controllo omogeneo. Penso a via Ridolfi, a piazza del Popolo e a tutta l’area limitrofa, dove ancora mancano le telecamere. Ma per ridurre le sacche di degrado che continuano ad interessare il centro sarebbe utile anche un’operazione di riqualificazione. Su questo l’amministrazione ha già programmato interventi importanti, specie nell’area dell’ex ospedale di via Paladini e in quella della biblioteca in via Cavour». Inoltre, dai commercianti arriva anche un appello a sondare il terreno per l’approvazione di alcune ordinanze. «C’è da verificare la fattibilità – continua Cantini – di provvedimenti come ad esempio il divieto di consumare alcolici fuori dai locali, che secondo noi potrebbe contribuire a migliorare la situazione».

Sulla sicurezza arriva anche la presa di posizione di alcuni cittadini, che in questi giorni hanno redatto un documento dal titolo “Empoli SiCura” e lo hanno consegnato agli uffici di via Del Papa. «Siamo partiti analizzando i dati che emergono dall’ultimo rapporto sulla percezione della sicurezza dei cittadini toscani – si legge nel documento – Il 37% di questi sostiene che la paura della criminalità influenza le proprie abitudini e che oltre il 10% non si sente sicuro camminando per strada di giorno nella zona in cui vive. Ovviamente sicurezza e percezione della sicurezza sono due concetti molto diversi, ma quest’ultimo aspetto rimane molto importante nella vita delle nostre comunità. Un calo delle presenze nello spazio pubblico porta inevitabilmente ad un declino anche delle attività economiche».

L’appello va nella direzione di una «forte coesione interistituzionale» e della massima valorizzazione «del potenziale presente». In particolare, si chiede una mappatura delle telecamere pubbliche e private e la possibilità per le forze dell’ordine di poter tenere sotto controllo 24 ore su 24 le riprese di tutti i dispositivi presenti. Tra le azioni proposte anche un maggiore coinvolgimento di agenzie di vigilanza e delle associazioni di forze dell’ordine in congedo e un presidio più attento sui social network. Sollecitazioni che trovano terreno fertile nell’amministrazione.

«Nelle prossime settimane saranno installate altre 11 telecamere in viale Buozzi – spiega la sindaca – che si aggiungeranno alle 47 già attive e che chiuderanno il circuito aperto tra la stazione e il polo scolastico (alla fine di ottobre è stato affidato l’incarico alla Elmas di Empoli per l’installazione di tredici dispositivi da montare tra parco della Rimembranza e via Sanzio, ndc), già videosorvegliati. È poi allo studio un patto per la sicurezza tra i diversi sindaci dell’area, perché siamo convinti che ordinanze diverse su territori adiacenti servano a poco. E il focus principale sarà sullo spaccio. Ma la repressione non basta perché spesso dove c’è criminalità c’è marginalità sociale e quindi devono intervenire progetti di riqualificazione che riescano ad attaccare il problema alla radice».

Sempre a proposito di sicurezza, proprio ieri mattina i tecnici comunali sono tornati ad intervenire sull’impianto di illuminazione di piazza Gramsci. Da due settimane, infatti, i fari centrali del parcheggio presentano problemi legati ad un guasto all’impianto di accensione. A metà della scorsa settimana un primo intervento ha ripristinato l’illuminazione, ma il problema si è ripresentato e quindi i tecnici sono tornati a lavoro.

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