Attenzione
Sotto sequestro un agriturismo violazioni per acqua e biomasse
Le cisterne per l’approvvigionamento idrico avevano valori inquinanti non in regola con la normativa Anche le emissioni atmosferiche della centrale di cogenerazione erano fuori dai limiti previsti
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MONTESPERTOLI. Sotto sequestro un agriturismo in una frazione di Montespertoli per violazioni in materia ambientale.
L’8 novembre scorso, i carabinieri della stazione di Montespertoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di un agriturismo aperto già da tempo, emesso dal Gip Paola Belsito, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Firenze Alessandra Falcone, a conclusione di un’attività d’indagine che era stata avviata già nel luglio 2017.
Il provvedimento è stato disposto poiché sono stati accertati reati di natura ambientale. Dai sopralluoghi effettuati dai carabinieri della stazione valdelsana e poi da Arpat di Empoli è stata accertata la presenza di rifiuti pericolosi sul suolo, «con conseguente rischio di inquinamento del terreno sottostante e di eventuali falde, di emissioni incontrollate in atmosfera attraverso le ceneri che erano derivate dalla combustione incontrollata di ceppati di legno».
Infatti, secondo quanto emerso dagli investigatori, gli accertamenti svolti nella struttura «hanno consentito di verificare l’utilizzo di una centrale di cogenerazione di energia elettrica a biomassa per la quale erano stati omessi i controlli annuali delle emissioni in atmosfera, nonché la presenza di un deposito di rifiuti pericolosi direttamente sul suolo, senza le previste precauzioni e autorizzazioni, quali olio esausto, filtri dell’olio e d’aria, lana di vetro, ceneri e segatura, non osservando le condizioni di utilizzo della biomassa».
I titolari della residenza turistica, inoltre, risultano indagati per non aver rispettato due ordinanze che erano stata emesse dal sindaco del Comune di Montespertoli, Giulio Mangani, e che prescrivevano la cessazione immediata delle attività con divieto assoluto di utilizzo della piscina, in attesa del ripristino delle condizioni di normalità. Nell’impianto utilizzato dagli ospiti erano stati rilevati valori inquinanti molto elevati nell’acqua di balneazione. Nonostante questo ne era permesso l’uso ai clienti della struttura.
La struttura avrebbe utilizzato cisterne di acqua per l’approvvigionamento idrico e in queste sono stati riscontrati valori irregolari rispetto a sostanze inquinanti. Poi, però, come spiegato dall’amministrazione comunale, l’ordinanza che riguarda la piscina è stata revocata a settembre perché l’agriturismo ora si approvvigiona da fonti crollate. E a breve verrà revocata anche l’ordinanza per l’approvvigionamento dell’acqua che riguarda l’immobile perché anche in questo caso sono stati effettuati gli interventi previsti dalle normative in materia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’8 novembre scorso, i carabinieri della stazione di Montespertoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di un agriturismo aperto già da tempo, emesso dal Gip Paola Belsito, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Firenze Alessandra Falcone, a conclusione di un’attività d’indagine che era stata avviata già nel luglio 2017.
Il provvedimento è stato disposto poiché sono stati accertati reati di natura ambientale. Dai sopralluoghi effettuati dai carabinieri della stazione valdelsana e poi da Arpat di Empoli è stata accertata la presenza di rifiuti pericolosi sul suolo, «con conseguente rischio di inquinamento del terreno sottostante e di eventuali falde, di emissioni incontrollate in atmosfera attraverso le ceneri che erano derivate dalla combustione incontrollata di ceppati di legno».
Infatti, secondo quanto emerso dagli investigatori, gli accertamenti svolti nella struttura «hanno consentito di verificare l’utilizzo di una centrale di cogenerazione di energia elettrica a biomassa per la quale erano stati omessi i controlli annuali delle emissioni in atmosfera, nonché la presenza di un deposito di rifiuti pericolosi direttamente sul suolo, senza le previste precauzioni e autorizzazioni, quali olio esausto, filtri dell’olio e d’aria, lana di vetro, ceneri e segatura, non osservando le condizioni di utilizzo della biomassa».
I titolari della residenza turistica, inoltre, risultano indagati per non aver rispettato due ordinanze che erano stata emesse dal sindaco del Comune di Montespertoli, Giulio Mangani, e che prescrivevano la cessazione immediata delle attività con divieto assoluto di utilizzo della piscina, in attesa del ripristino delle condizioni di normalità. Nell’impianto utilizzato dagli ospiti erano stati rilevati valori inquinanti molto elevati nell’acqua di balneazione. Nonostante questo ne era permesso l’uso ai clienti della struttura.
La struttura avrebbe utilizzato cisterne di acqua per l’approvvigionamento idrico e in queste sono stati riscontrati valori irregolari rispetto a sostanze inquinanti. Poi, però, come spiegato dall’amministrazione comunale, l’ordinanza che riguarda la piscina è stata revocata a settembre perché l’agriturismo ora si approvvigiona da fonti crollate. E a breve verrà revocata anche l’ordinanza per l’approvvigionamento dell’acqua che riguarda l’immobile perché anche in questo caso sono stati effettuati gli interventi previsti dalle normative in materia.
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