Il Tirreno

Empoli

Spuntano ossa tra le tombe, macabra scoperta a Empoli

di Francesco Turchi
Spuntano ossa tra le tombe, macabra scoperta a Empoli

Resti umani segnalati accanto al parcheggio e dentro il camposanto: è mistero. Il Comune: «Non sono residui di esumazioni, l’ultima risale a due anni fa»

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EMPOLI. Un osso umano accanto alle tombe. Un altro fuori subito dal cimitero, abbandonato sopra un cumulo di terra. Il misterioso ritrovamento è stato segnalato ieri mattina da una cittadina che si è recato al cimitero comunale di via Lucchese a Santa Maria, per fare una visita alla tomba del marito.

E si è ritrovata di fronte una scena dai contorni macabri: «Venite a vedere, qui ci sono delle ossa umane in giro. Io ne ho viste due, ma chissà se ce ne sono anche altre in giro per il camposanto. Non avevo mai visto una cosa del genere. È una vergogna. Spero che qualcuno intervenga, per rispetto dei defunti. Già questo cimitero è poco curato in generale, ma questo è davvero troppo».

Le ossa in giro (probabilmente di arti inferiori) ci sono, e non si sa come ci siano finite. Uno si trova proprio nella zona dove sono state fatte le sepolture più recenti. L’altro, invece, si trova prima dell’ingresso del cimitero, nella zona del parcheggio. Entrambe si trovano in superficie, sembrano quasi appoggiate sul terreno. Come siano finite lì, a distanza di alcune decine di metri l’una dall’altra, non si sa. E se lo chiede anche il Comune di Empoli, al quale abbiamo girato la segnalazione.

Gli uffici si sono subito attivati per far rimuovere le ossa e nel frattempo sono partiti gli accertamenti per cercare di far luce sulla vicenda. Il dato certo è che in quel cimitero l’ultima esumazione risale a due anni fa. Quindi questo esclude che quei resti siano finiti nel posto sbagliato durante l’operazione di rimozione delle salme.

Questo porta a pensare che qualcuno le abbia portate lì volutamente. Forse prendendola direttamente – spinto da chissà quale ragione, oltre che da una buona dose di coraggio – nell’ossario comune, dove stazionano i resti (almeno per un anno dopo le estumulazioni ed esumazioni), a meno che nel frattempo non venga fatta una specifica richiesta per la concessione di un loculo ossario.

Durante questo primo periodo, invece, vengono temporaneamente depositate nella sala mortuaria, dove però – in base a quanto è emerso da un primo sopralluogo – non ci sono segni di effrazione. Difficile dire, invece, se l’ossario comune sia stato aperto: l’acceso è da una normale botola, che ovviamente non è dotata di chiusura ermetica.

L’altro “giallo” legato al macabro ritrovamento, è il motivo che ha eventualmente spinto a compiere un gesto del genere.

Forse qualcuno ha voluto fare uno scherzo di gusto a dir poco pessimo, calpestando il rispetto dei defunti. O magari si tratta di uno spregio (difficile identificare però il destinatario).

Più improbabile, anche se a questo punto non è da escludere, che si tratti di resti di riti satanici.

Sicuramente il tutto è accaduto negli ultimi giorni, anche perché i dipendenti comunali avevano effettuato l’ultimo sopralluogo proprio in occasione del 2 novembre e non c’erano ossa abbandonate. E anche nei giorni successivi, non erano arrivate segnalazioni da parte dei cittadini. Ora il Comune di Empoli starebbe valutando anche l’ipotesi di denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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