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La birreria "raddoppia" e cerca nuovo personale

di Marco Sabia
La birreria "raddoppia" e cerca nuovo personale

Löwengrube cresce e cerca addetti alla sala e in cucina: in programma nuove aperture a Pisa e Firenze

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LIMITE. La loro birreria di Limite è destinata a raddoppiare, da qui a febbraio. Come tutta la catena, che entro il 2019 ha intenzione di aprire 25 locali in tutta Italia, al nord, al centro e al sud. Una realtà - quella della Lowengrube a Limite - che dal 2005 ad oggi - ha visto arrivare il suo fatturato sopra i 10 milioni di euro annui.

Le origini. In tedesco Löwengrube significa "Fossa dei Leoni". Il nome del locale di Limite deriva da via Lowengrube 17 a Monaco di Baviera, dove è nata la birra Lowenbrau. Quando andarono a registrare il marchio i due proprietari della birreria, Pietro Nicastro e Monica Fantoni, subirono subito una contestazione legale. Poi però si sedettero a un tavolo e da quello scontro è nato un accordo strategico. I due, con la loro idea di aprire una birreria sullo stile bavarese, hanno praticamente creato un piccolo impero, partendo dalla periferia dell'Empolese. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel 29 settembre 2005, quando il Lowengrube venne inaugurato.

Le assunzioni. Basti pensare che il Lowengrube di Limite - nei prossimi mesi - praticamente raddoppierà, perchè verrà allestito il primo piano e il reparto cucina verrà potenziato e modernizzato, così da accogliere circa 150 persone in più. Facendo una somma, quindi, fra il piano terra, il primo piano e il cortile davanti, il Lowengrube può ospitare quasi 1000 persone. Questo vuol dire assumere 5-6 persone in più, come addetti alla sala e in cucina. E sarà possibile inviare la propria candidatura al link sul sito nella sezione lavora con noi. La catena - che dal 2014 ha aperto al franchising - oggi conta nove ristoranti: Limite sull'Arno, Lucca, Pistoia, Donoratico, Castellanza (Varese), Torino, Ancona, Vicenza (che aprirà ad inizio dicembre) e Verona. Alle birrerie tradizionali, inoltre, si aggiungono i cosiddetti "wagen", le carrozze accessoriate con birre bavaresi e panini gourmet, che per ora si trovano a Noventa di Piave e Pordenone.

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Affari al top. Il tutto per un fatturato - per ogni negozio - di circa 1.200.000 euro a punto vendita, con più o meno 20 dipendenti a birreria, a cui si aggiungono 15 persone che lavorano nella sede amministrativa di via Salani, a poche decine di metri da dove ha sede la birreria di Fantoni e Nicastro. Si fa presto, quindi, a superare i 10 milioni di euro come fatturato complessivo e le 200 persone coinvolte. Il tutto grazie ad un'idea semplice ma alla fine efficace, perchè si è andata innestare in un mercato - quello toscano e poi quello nazionale - dove le birrerie modello Baviera praticamente non esistevano. Almeno fino all'arrivo del Lowengrube:«Fino al 2013 - raccontano Monica e Pietro - la birreria era un'attività a conduzione prettamente familiare. Però man mano che il tempo passava sempre più imprenditori ci facevano notare che la nostra idea poteva essere vincente. Da lì è partita l'idea del franchising, prima in Toscana e poi nel resto d'Italia. Senza contare che ci arrivano richieste anche dall'estero. Il tutto in pochi anni, da quando vedemmo quel fondo a Limite e decidemmo che lì sarebbe nata la nostra birreria».

Il segreto. Col passare degli anni il locale di Limite si è perfezionato, così come lo staff e il menù, impiegando anche gli ultimi ritrovati della tecnologia; sui tavoli, ad esempio, c'è una stazione per la ricarica del cellulare, un accorgimento importante vista l'età media di parte della clientela. In futuro, invece, sarà possibile ordinare le proprie consumazioni (birre, brezel, wurstel ecc..) con un app sullo smartphone, sia al tavolo che a domicilio. Nel medio periodo, inoltre, c'è l'idea di aprire a Pisa e a Firenze, per poi concentrarsi sul resto d'Italia. «Ci vuole costanza - continuano - e l'accordo con partner commerciali importanti, che ti permettono di fare il salto di qualità, oltre a non improvvisarsi; ad esempio noi venivamo già dal mondo della ristorazione. E poi ragazzi giovani e motivati, che sanno che da qui possono iniziare un percorso di crescita. Senza dimenticare che Limite ha creduto in noi sin dall'inizio».


 

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