Lutto
Empolesi “girelloni” conquistano New York
Un nutrito gruppo di podisti alla maratona: «Controlli meticolosi, ma è stata una giornata di festa»
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EMPOLI. Un esercito di podisti empolesi ha “invaso” le strade di New York per la più celebre maratona al mondo, che quest’anno ha portato nella Grande Mela 55. 000 persone, fra professionisti e amanti della corsa. Da Empoli hanno fatto gruppo quelli della Podistica Empolese e quelli di Toscana Atletica, senza dimenticare i podisti di Gumasio.
Una passione – quella per la corsa – che soverchia anche quella per gli attentati, visto che proprio New York è stata recentemente colpita da un atto terroristico. A guidare la spedizione “mista” Toscana Atletica e Podistica Empolese c’era Luciano Fini, che racconta: «A correre siamo in dodici: nove della Podistica e tre dell’Atletica, dai 40 fino ai 71 anni, sia pensionati che gente che lavora. Viviamo la corsa come un momento di socializzazione e infatti spesso – durante queste spedizioni – dedichiamo anche dei giorni al turismo e al divertimento. Per questo ci siamo ribattezzati i “podisti girelloni”, perché ci piace fare questo tipo di esperienze».
Per partecipare i podisti si sono dovuti preiscrivere addirittura lo scorso anno, prima che si disputasse l’edizione 2016. E, nonostante l’attentato recente, non c’era un clima pesante: «Non c’era la percezione che la città fosse stata vittima di un atto del genere – continua Fini – anche se i controlli sono stati molto intensi. Ma l’amore per la corsa passa anche sopra a questo e alla fine ti diverti e socializzi. E poi l’attività sportiva ci permette di stare in forma e più controllati praticamente a costo zero, oltre a consentirci qualche “vizio” in più a tavola».
Fini ha corso insieme a Andrea Panzani, Mario Garofano, Gennaro Di Fraia, Elisa Morelli, Riccardo Cantini, Martina Cantini, Paolo Galli (tutti della Podistica). Per quanto riguarda la Toscana Atletica, invece, ecco un tris di donne: Eleonora Sbraci, Lucia Michelucci e Martina Mantelli. I podisti girelloni hanno così potuto aggiungere New York all’elenco delle maratone a cui hanno preso parte, fra cui figurano Praga, Vienna, Madrid, Berlino e molte altre ancora. Il tutto nell’ottica di unire il divertimento alla voglia di mettersi alla prova. Ma non finisce qui, perché fra i tanti maratoneti giunti da tutto il circondario, c’era anche un folto gruppetto di Gumasio: Lulzim Softa, ad esempio, ha concluso il percorso in due ore e 45 minuti, un tempo ragguardevole. Poi Denise Cavallini, che ha sforato di due secondi le tre ore di gara. E ancora Sandro Prosperi, Mario Barbarito, Luca Marescalchi e Michele Macii, oltre a Francesca Benedetti, Cristina Maestrelli, Belinda Bitossi, Roberto Marzi e Sandra Marrucci, i cui tempi hanno variato fra le 4 ore e i 20 minuti e le cinque ore e venti. Ma non è quello che conta alla fine, perché la maratona di New York è qualcosa che va oltre e che si ricorda per sempre. (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una passione – quella per la corsa – che soverchia anche quella per gli attentati, visto che proprio New York è stata recentemente colpita da un atto terroristico. A guidare la spedizione “mista” Toscana Atletica e Podistica Empolese c’era Luciano Fini, che racconta: «A correre siamo in dodici: nove della Podistica e tre dell’Atletica, dai 40 fino ai 71 anni, sia pensionati che gente che lavora. Viviamo la corsa come un momento di socializzazione e infatti spesso – durante queste spedizioni – dedichiamo anche dei giorni al turismo e al divertimento. Per questo ci siamo ribattezzati i “podisti girelloni”, perché ci piace fare questo tipo di esperienze».
Per partecipare i podisti si sono dovuti preiscrivere addirittura lo scorso anno, prima che si disputasse l’edizione 2016. E, nonostante l’attentato recente, non c’era un clima pesante: «Non c’era la percezione che la città fosse stata vittima di un atto del genere – continua Fini – anche se i controlli sono stati molto intensi. Ma l’amore per la corsa passa anche sopra a questo e alla fine ti diverti e socializzi. E poi l’attività sportiva ci permette di stare in forma e più controllati praticamente a costo zero, oltre a consentirci qualche “vizio” in più a tavola».
Fini ha corso insieme a Andrea Panzani, Mario Garofano, Gennaro Di Fraia, Elisa Morelli, Riccardo Cantini, Martina Cantini, Paolo Galli (tutti della Podistica). Per quanto riguarda la Toscana Atletica, invece, ecco un tris di donne: Eleonora Sbraci, Lucia Michelucci e Martina Mantelli. I podisti girelloni hanno così potuto aggiungere New York all’elenco delle maratone a cui hanno preso parte, fra cui figurano Praga, Vienna, Madrid, Berlino e molte altre ancora. Il tutto nell’ottica di unire il divertimento alla voglia di mettersi alla prova. Ma non finisce qui, perché fra i tanti maratoneti giunti da tutto il circondario, c’era anche un folto gruppetto di Gumasio: Lulzim Softa, ad esempio, ha concluso il percorso in due ore e 45 minuti, un tempo ragguardevole. Poi Denise Cavallini, che ha sforato di due secondi le tre ore di gara. E ancora Sandro Prosperi, Mario Barbarito, Luca Marescalchi e Michele Macii, oltre a Francesca Benedetti, Cristina Maestrelli, Belinda Bitossi, Roberto Marzi e Sandra Marrucci, i cui tempi hanno variato fra le 4 ore e i 20 minuti e le cinque ore e venti. Ma non è quello che conta alla fine, perché la maratona di New York è qualcosa che va oltre e che si ricorda per sempre. (m.s.)
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