Il Tirreno

Empoli

Cattura centinaia di uccelli protetti con le trappole in giardino

Alcuni degli animali catturati dal fucecchiese
◗
Alcuni degli animali catturati dal fucecchiese

Blitz della polizia provinciale a Fucecchio, liberati 80 esemplari, altri 200 scoperti nel congelatore: denunciato anche per maltrattamento di animali

3 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. La polizia provinciale della Metrocittà rinviene 350 esemplari catturati grazie alle trappole per volatili installate nel giardino di una casa a Fucecchio.

Le indagini. Sabato 14 ottobre il personale della polizia provinciale della Città Metropolitana di Firenze, nel corso di un servizio d'istituto di vigilanza sull'attività venatoria svolto nel comune di Fucecchio, udiva intorno alle ore 6,30 provenire dal resede di una civile abitazione il suono tipico di un richiamo elettroacustico che riproduceva il canto del tordo.  Insospettito dal fatto, il personale in servizio si è portato nei pressi dell'immobile interessato e all'interno del giardino dell'abitazione ha rilevato tre file di reti verticali per la cattura di uccelli che si estendevano per una lunghezza di circa 40 metri e un'altezza di metri 8. 

L'appostamento. "Tali mezzi di cattura - spiega il vicevomandante Marco Casini, che ha coordinato l'operazione -  costituite da una rete finissima e difficilmente visibile ai volatili, sono costruite in modo tale da improgionare l'uccello che volando vi urta. A terra, in prossimità delle reti, era posizionato un richiamo elettroacustico in funzione per richiamare i selvatici". Il personale della Polizia provinciale si è allora appostato presso l'impianto di cattura illecitamente installato, in attesa del responsabile che è stato colto in flagranza di reato: il proprietario dell'immobile, mentre controllava i mezzi di cattura.
 
[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.16089337:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16089337:1652360622/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
 
La scoperta.  "Nel corso della perquisizione si sono rivenuti all'interno di due sacchetti di juta  quattro esemplari di tordo bottaccio appena catturati - rileva Angelo Bassi, consigliere della Metrocittà delegato alla Polizia provinciale - Sono stati rinvenuti anche i proventi dell'attività di cattura degli ultimi giorni e più precisamente, all'interno di quattro casse di legno, circa una quarantina di esemplari di tordo bottaccio; all'interno di due sacchetti di yuta quattro esemplari di tordo bottaccio appena catturati e in voliere e in altre gabbie  molti esemplari di tordo bottaccio e merlo, per un quantitativo totale di oltre 150 volatili, frutto dell'attività illecita. All'interno di una piccola gabbietta è stato inoltre rinvenuto un esemplare di civetta (rapace notturno particolarmente protetto)"- All'indagato è stato contestato anche il reato di maltrattamento di animali. Gli uccelli erano detenuti in ambienti e condizioni non consone alla propria natura ed in particolare molti di essi presentavano le ali legate insieme con del filo di spago, per impedirne i movimenti naturali.
 
Salvati. Per  certificare la condizione sanitaria degli uccelli la polizia provinciale della Città Metropolitana ha   contattato   la Asl veterinaria reperibile di zona, che è intervenuta ed ha  visionato e valutato la condizione dei volatili. Il personale della polizia provinciale della Metrocittà, in accordo con il veterinario dell'Asl su disposizione del Pm di turno debitamente avvertito, ha provveduto alla liberazione, in luogo idoneo, di tutti i volatili  che non presentando traumi di alcun genere dovuti alla cattura, erano idonei per essere reintrodotti nel loro habitat naturale. Sono stati perciò reimmessi in natura circa 80 tordi bottacci e la civetta. Durante la perquisizione, sono stati anche rinvenuti 21 mazzi di reti di cattura per uccelli per un'estensione lineare di circa 300 metri, tre prodine ad archetto e altri due registratori atti a riprodurre canti di varie specie di uccelli (tutti mezzi non consentiti per l'esercizio venatorio).
 
Pronti per la cottura. Il personale della polizia provinciale della Città Metropolitana presente ha inoltre rinvenuto all'interno di un congelatore oltre 200 uccelli abbattuti e detenuti illecitamente, appartenenti a specie non cacciabili e particolarmente protette tra cui si contavano 46 pettirossi, un verdone, un frosone, 47 passeri d'Italia, 3 beccafico, 43 tortore dal collare orientale, 6 cince, 32 capinere, 5 codibugnoli, 2 fringuelli, 1 verzellino, 1 gruccione, 1 martin pescatore, 2 picchi verdi.
 
I guai. Oltre ad aver provveduto al sequestro penale di tutta la fauna sopra descitta ed illegalmente detenuta sia morta che viva, è stata contestata al responsabile dei reati l'attività di uccellagione e di cattura illecita di fauna selvatica con mezzi non consentiti, l'utilizzo di apparecchi acustici utilizzati come richiamo, la detenzione di fauna selvatica sia non cacciabile che particolarmente protetta e il maltrattamento degli animali trovati.
Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore dottoressa Alessandra Falcone, che ha convalidato gli atti.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa