Sicurezza
Protesta dei vigili urbani con presidio in piazza
di Alessandro Marmugi
L’assemblea del personale contro i sindaci: «Non sono stati rispettati gli accordi e non abbiamo avuto i chiarimenti richiesti». Partito lo stato di agitazione
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EMPOLI. Tante parole, ma pochi fatti. Promesse fino ad ora non mantenute e problemi risolti a metà. I vigili urbani non ci stanno e sono pronti a scendere in piazza. Non si placa il braccio di ferro tra la polizia municipale e l’Unione dei comuni Empolese Valdelsa. La querelle tra gli agenti e l’istituzione va ormai avanti da anni ma adesso è arrivata a un nuovo caldissimo capitolo. Dopo le rassicurazioni dei sindaci del circondario, riguardo al futuro del corpo e al futuro rinfoltimento dell’organico, i vigili sono passati al contrattacco.
Ieri mattina al palazzo delle esposizioni di Empoli si è tenuta l’assemblea del personale proprio della polizia municipale e della protezione civile del circondario. Un’assemblea molto partecipata nella quale è stata ribadita la disapprovazione per il comportamento, tenuto fino ad oggi dalle amministrazioni. «Non sono stati rispettati gli accordi sottoscritti - spiegano dalla Rsu della polizia municipale - e le nostre richieste di incontri e di chiarimenti sono state sempre disattese». Accordi e richieste che riguardano il trasferimento del personale dai singoli comuni all’Unione. Un trasferimento che coinvolge centinaia di persone, compreso i dipendenti della casa di riposo Villa Serena di Montaione. Un passaggio che viene annunciato da anni ma che non è mai andato in porto e che pochi giorni fa è stato nuovamente sbandierato dalle istittuzioni. «Senza che – spiegano ancora dalla Rsu – fossero completate le forme di concertazione e contrattazione che erano state assicurate, e senza che l’Unione abbia ancora una propria struttura amministrativa funzionante». Un vero e proprio salto nel buio insomma, accompagnato dalla continua emergenza a livello numerico che non permette ai vigili di essere presenti sul territorio. Come aveva spiegato Mauro Daini della Rsu, in conferenza stampa pochi giorni fa, gli agenti dislocati nel circondario sono solo 88 contro i 105 di 4 anni fa. Un numero decisamente esiguo visto che la regione consiglierebbe di avere a disposizione 1 vigile ogni 1.000 abitante. In un circondario che di abitanti ne ha quasi 180.000 per coprire al meglio il territorio servirebbero il doppio di uomini di quelli che ci sono attualmente. A tranquillizzare la polizia municipale ci aveva pensato Alessio Spinelli. «Sappiamo tutti che il personale è ridotto, ma non dipende da noi» aveva sottolineato il sindaco di Fucecchio e delegato alla polizia municipale dell’Unione Alessio Spinelli. Abbiamo 88 agenti rispetto ai 105 di quattro anni fa, quando il servizio fu trasferito all’Unione. Questo perché non abbiamo potuto sostituire coloro che sono andati in pensione. «Il trasferimento del personale è fondamentale – aveva proseguito Spinelli -. A quel punto anche le assunzioni saranno sbloccate. Per questo dico che bisogna fare il prima possibile». Per questo è da tempo stata avviata la mobilità per sei persone, per far salire l’organico a 94 elementi e per farlo progressivamente tornare ai 105 di 4 anni fa». Rassicurazioni che però non sono servite a calmare gli animi dei vigili urbani che sono pronti a far valere le loro ragioni. Ieri l’assemblea all’unanimità ha delegato la Rsu a trasmettere al Prefetto di Firenze la comunicazione dello stato di agitazione del personale della polizia municipale e della Protezione Civile (in quest'ultimo caso sono interessate due persone). Se il tentativo obbligatorio di conciliazione che il prefetto dovrà tentare non andrà a buon fine la polizia municipale è pronta a far sentire la propria voce in diversi modi. Il primo è quello di presentarsi in piazza della Vittoria e di manifestare con un presidio davanti alla sede dell’Unione dei Comuni, in uno dei giorni in cui si ritrovano la giunta e il consiglio. Già la giornata di martedì, nella quale i sindaci degli undici comuni dovrebbero ritrovarsi in sede, potrebbe essere una giornata calda.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ieri mattina al palazzo delle esposizioni di Empoli si è tenuta l’assemblea del personale proprio della polizia municipale e della protezione civile del circondario. Un’assemblea molto partecipata nella quale è stata ribadita la disapprovazione per il comportamento, tenuto fino ad oggi dalle amministrazioni. «Non sono stati rispettati gli accordi sottoscritti - spiegano dalla Rsu della polizia municipale - e le nostre richieste di incontri e di chiarimenti sono state sempre disattese». Accordi e richieste che riguardano il trasferimento del personale dai singoli comuni all’Unione. Un trasferimento che coinvolge centinaia di persone, compreso i dipendenti della casa di riposo Villa Serena di Montaione. Un passaggio che viene annunciato da anni ma che non è mai andato in porto e che pochi giorni fa è stato nuovamente sbandierato dalle istittuzioni. «Senza che – spiegano ancora dalla Rsu – fossero completate le forme di concertazione e contrattazione che erano state assicurate, e senza che l’Unione abbia ancora una propria struttura amministrativa funzionante». Un vero e proprio salto nel buio insomma, accompagnato dalla continua emergenza a livello numerico che non permette ai vigili di essere presenti sul territorio. Come aveva spiegato Mauro Daini della Rsu, in conferenza stampa pochi giorni fa, gli agenti dislocati nel circondario sono solo 88 contro i 105 di 4 anni fa. Un numero decisamente esiguo visto che la regione consiglierebbe di avere a disposizione 1 vigile ogni 1.000 abitante. In un circondario che di abitanti ne ha quasi 180.000 per coprire al meglio il territorio servirebbero il doppio di uomini di quelli che ci sono attualmente. A tranquillizzare la polizia municipale ci aveva pensato Alessio Spinelli. «Sappiamo tutti che il personale è ridotto, ma non dipende da noi» aveva sottolineato il sindaco di Fucecchio e delegato alla polizia municipale dell’Unione Alessio Spinelli. Abbiamo 88 agenti rispetto ai 105 di quattro anni fa, quando il servizio fu trasferito all’Unione. Questo perché non abbiamo potuto sostituire coloro che sono andati in pensione. «Il trasferimento del personale è fondamentale – aveva proseguito Spinelli -. A quel punto anche le assunzioni saranno sbloccate. Per questo dico che bisogna fare il prima possibile». Per questo è da tempo stata avviata la mobilità per sei persone, per far salire l’organico a 94 elementi e per farlo progressivamente tornare ai 105 di 4 anni fa». Rassicurazioni che però non sono servite a calmare gli animi dei vigili urbani che sono pronti a far valere le loro ragioni. Ieri l’assemblea all’unanimità ha delegato la Rsu a trasmettere al Prefetto di Firenze la comunicazione dello stato di agitazione del personale della polizia municipale e della Protezione Civile (in quest'ultimo caso sono interessate due persone). Se il tentativo obbligatorio di conciliazione che il prefetto dovrà tentare non andrà a buon fine la polizia municipale è pronta a far sentire la propria voce in diversi modi. Il primo è quello di presentarsi in piazza della Vittoria e di manifestare con un presidio davanti alla sede dell’Unione dei Comuni, in uno dei giorni in cui si ritrovano la giunta e il consiglio. Già la giornata di martedì, nella quale i sindaci degli undici comuni dovrebbero ritrovarsi in sede, potrebbe essere una giornata calda.
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