Sicurezza
«Non ho litigato con la mia amica»
La diciassettenne aggredita nel parco fornisce una versione diversa rispetto a quanto finora ricostruito
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FUCECCHIO. «Non sono il tipo che scrive certi messaggi: non so se l’ho mandato e non me lo ricordo o se magari è stata un’altra persona». La diciassettenne fucecchiese aggredita nel parco di Montelupo lo scorso 14 ottobre, dubita di aver scritto il messaggio “Domani sarò morta, addio”, partito dal suo cellulare (poi sparito nel nulla) e indirizzato al fratello del suo ex. Lo fa nel corso della seconda parte di un’intervista (dopo lo spezzone andato in onda giovedì) trasmessa ieri da “La vita in diretta” su Rai 1. Una dichiarazione che non coincide con quelle rilasciate dal padre, sempre in tv, ma in quell’occasione a “Chi l’ha visto? ” , lo scorso 18 ottobre: «Mia figlia – aveva detto – mi ha confermato di aver inviato all’alba di sabato quel messaggio. Le ho chiesto perché e lei mi ha risposto che aveva paura». Ma non è l’unico particolare del quadro emerso finora ad essere messo in discussione dalla ragazza, che anche all’avvocato fucecchiese Gabrio Bagnoli ha confidato che «nella discoteca, quella notte, non avevo litigato con nessuno. E non è vero che il mio ex ragazzo era in compagnia di un’altra».
Secondo quanto era trapelato dalle indagini, invece, alcuni testimoni avrebbero raccontato di una lite tra la diciassettenne e una sua amica, con la fucecchiese che poi sarebbe stata buttata fuori da un bodyguard. Una versione confermata, sempre durante nell’intervista televisiva a Rai 3, dal padre.
Ieri A “La vita in diretta” la ragazza ha anche raccontato di non aver ancora incontrato gli amici con i quali aveva trascorso la notte finita nel sangue: «Mi hanno cercata, ma preferisco rimettermi e poi pensare a tutto il resto. Un desiderio? Mi piacerebbe ringraziare di persona chi mi ha trovato, se non era per lei...».
Sempre durante il tour televisivo, la diciassettenne è stata intervistata anche da “Quarto grado” (Rete 4), dove ha confermato di non ricordare i momenti dell’aggressione, confermando che quella notte non aveva avuto alcuna lite con l’amica, oltre a negare la presenza del suo ex ragazzo con un’altra (un aspetto questo che secondo alcune testimonianze contrarie l’avrebbe innervosita). Durante il servizio, la troupe ha anche trovato un paio di occhiali da sole sulla massicciata che dal parco porta ai binari della stazione: si tratta di un modello molto simile – secondo la ragazza – a quello indossato da una sua amica (ma non si ricorda se quella sera li aveva).
Tutto questo in attesa della svolta delle indagini della polizia, che attende i risultati di una serie di accertamenti scientifici e tecnici compiuti in queste settimane (dal dna trovato le sue unghie alle utenze telefoniche che si sono agganciate alla cella vicina al parco dell’Ambrogiana). Gli esiti dovrebbero potrebbero rivelarsi decisivi per fare luce sul terribile episodio, e magari supportati dall’eventuale recupero della memoria da parte della vittima.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Secondo quanto era trapelato dalle indagini, invece, alcuni testimoni avrebbero raccontato di una lite tra la diciassettenne e una sua amica, con la fucecchiese che poi sarebbe stata buttata fuori da un bodyguard. Una versione confermata, sempre durante nell’intervista televisiva a Rai 3, dal padre.
Ieri A “La vita in diretta” la ragazza ha anche raccontato di non aver ancora incontrato gli amici con i quali aveva trascorso la notte finita nel sangue: «Mi hanno cercata, ma preferisco rimettermi e poi pensare a tutto il resto. Un desiderio? Mi piacerebbe ringraziare di persona chi mi ha trovato, se non era per lei...».
Sempre durante il tour televisivo, la diciassettenne è stata intervistata anche da “Quarto grado” (Rete 4), dove ha confermato di non ricordare i momenti dell’aggressione, confermando che quella notte non aveva avuto alcuna lite con l’amica, oltre a negare la presenza del suo ex ragazzo con un’altra (un aspetto questo che secondo alcune testimonianze contrarie l’avrebbe innervosita). Durante il servizio, la troupe ha anche trovato un paio di occhiali da sole sulla massicciata che dal parco porta ai binari della stazione: si tratta di un modello molto simile – secondo la ragazza – a quello indossato da una sua amica (ma non si ricorda se quella sera li aveva).
Tutto questo in attesa della svolta delle indagini della polizia, che attende i risultati di una serie di accertamenti scientifici e tecnici compiuti in queste settimane (dal dna trovato le sue unghie alle utenze telefoniche che si sono agganciate alla cella vicina al parco dell’Ambrogiana). Gli esiti dovrebbero potrebbero rivelarsi decisivi per fare luce sul terribile episodio, e magari supportati dall’eventuale recupero della memoria da parte della vittima.
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