Il Tirreno

Empoli

furti

Dieci abitazioni razziate dai ladri in una notte - Foto

Lucia Aterini
Una stanza messa a soqquadro dai ladri (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Una stanza messa a soqquadro dai ladri (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Dietro la chiesa di Pianezzoli colpite 3 case. Uno dei derubati ha inseguito i ladri in Fi-Pi-Li. Da Montespertoli fino a Fucecchio la sequela messa in atto probabilmente da una stessa banda. A Empoli erano in due con una Giulietta

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EMPOLI. Una strisciata di furti e danni messi a segno probabilmente dallo stesso gruppo che è partito dalla Valdelsa per arrivare fino a Fucecchio. In tutto una decina di razzie messe a segno dalle 19 in poi in appartamenti sfruttando l’ora non più legale. Oggi si racconta la cronaca dell’ennesima raffica di colpi che hanno l’impronta di migliaia di altri, quelli messi in atto da bande, spesso dai paesi dell’Est, che arrivano, prendono di mira una zona, seminano i furti e si allontanano velocemente col bottino. Tutto questo soprattutto nel periodo autunnale sfruttando l’oscurità delle ore prima della cena e prima delle feste di Natale.

Dunque ci siamo: ieri i furti si sono dipanati dalle 19 in poi. Quelli più colpiti sono stati a Pianezzoli, nelle abitazioni della parrocchia (appena sopra la villa del Cottolengo) che si trovano dietro la chiesa, quindi in un posto riparato da una parte, ma allo stesso tempo con un’ottima via di fuga. Qui almeno due ladri sono riusciti a entrare in tre appartamenti, l’uno accanto all’altro.

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Erano passate da poco le 21,30. E il portone di via Pianezzoli 24 era stato forzato e spaccato grazie a un cacciavite e con l’aiuto di una pedata perché è rimasta l’impronta di una scarpa da ginnastica.

«Siamo tornati a casa - racconta Cinzia Cocchetti che abita in questo appartamento - eravamo di fronte alla porta d’ingresso della nostra abitazione aperta e rotta. Avevo paura a entrare e ho visto poco lontano due uomini, probabilmente giovani, che fuggivano via. Mio marito li ha seguiti».

«Avevano lasciato una Giulietta Alfa Romeo color beige, con targa italiana probabilmente, nel parcheggio di fronte alla chiesa, a poche decine di metri da noi - racconta il marito della donna, Lido Scalessi - sono andati verso la superstrada in direzione Livorno, li ho seguiti per un tratto. Poi, però, li ho perduti».

«Hanno messo a soqquadro le stanze - riprende la donna - ho trovato perfino tutte le scatole dove tengo le scarpe aperte. Ci hanno portato via i soldi e alcuni oggetti d’oro». Gli unici ricordi della madre e di uno zio della donna.

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«Da me hanno sfondato una finestra per entrare - racconta Cinzia Destefani che abita accanto alla coppia - io e mia figlia per fortuna non eravamo in casa. Hanno messo tutto in disordine e hanno portato via solo dieci euro che erano nel portafoglio di mia figlia. Non hanno preso né la macchina fotografica, né la televisione». Con il risultato che sono stati più i danni da scasso di quello che hanno rubato.

«Un anno fa - spiega ancora - abbiamo avuto un tentativo di furto, eravamo in casa e scapparono. Quella volta erano con una moto».

Il terzo furto è stato fatto sempre in un’altra abitazione accanto alle famiglie De Stefani, Cocchetti e Scalessi.

Anche in questo caso i ladri hanno forzato e aperto una portafinestra con un cacciavite. I segni sono rimasti evidenti.

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