Sicurezza
PELLEPIù alla fortezza da basso
«Per il futuro servono alti duemila addetti»
FIRENZE. Dai costruttori di macchinari e prodotti per la lavorazione della pelle e della concia, al packaging, agli accessori e accessoristi. E' Pellepiù 2017, la manifestazione nazionale tutta...
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FIRENZE. Dai costruttori di macchinari e prodotti per la lavorazione della pelle e della concia, al packaging, agli accessori e accessoristi. E' Pellepiù 2017, la manifestazione nazionale tutta dedicata alla filiera della pelletteria che si tiene alla Fortezza da Basso di Firenze dal 9 all'11 novembre. Un appuntamento per gli operatori del settore, ma anche l'occasione per le piccole e medie imprese dell'abbigliamento e della pelletteria dell'Empolese che vogliono conoscere le ultime novità del settore e rinnovare il loro parco macchine. Quest'anno la manifestazione ha ottanta espositori. La maggior parte arriva dal fiorentino, ma ci sono anche aziende del pisano, del lucchese, dell'aretino e alcune dall'estero. Sono otto le aziende espositrici dell'empolese presenti alla manifestazione. Centro macchine per la scarpa di Fucecchio, Conceria Monteverdi di Ponte Cappiano, Fustellificio Duepiù di Certaldo, Giancarlo Caponi di Fucecchio, Intercom di Montespertoli, Martin Group sempre di Montespertoli, Rovini Lorenzo di Empoli e Isa di Malmantile.
Il programma della manifestazione prevede incontri tecnici, seminari di lavoro sul futuro e sui problemi aperti del comparto. E sarà l'industria 4.0 a tenere banco. Saranno i nuovi macchinari ad altissimo contenuto tecnologico il principale polo di attrazione della manifestazione. Macchinari prodotti nell'empolese ma non solo. E non è un caso che l'evento della filiera, giunto quest'anno alla seconda edizione, si tenga a Firenze che è il cuore della produzione della pelletteria di lusso. E' in queste zone infatti che si trovano le più importanti multinazionali del settore. Basti pensare a Gucci e Prada, giusto per fare alcuni nomi di richiamo. Senza considerare le tantissime aziende piccole e medie che lavorano per conto terzi o cercano in alcuni casi di fare produzione propria.
I numeri parlano chiaro. Nel solo territorio fiorentino c'è il 20 per cento delle imprese italiane del settore. Il fatturato viaggia sui 5 miliardi l'anno e si prevede che entro la fine del 2017 le esportazioni segneranno un +10 per cento. Dunque l'andamento della pelletteria è positivo. «Rimane un problema. Quello degli addetti del settore. A fronte di tremila addetti ne serviranno altri duemila nel prossimo biennio». Così dicono gli organizzatori della manifestazione David Rulli, presidente Sezione Pelletteria Confindustria Firenze, e Andrea Colzi, Rete Pelle+. Ecco perché il comparto punta sempre di più sugli studenti appena usciti dalle scuole superiori per formare i pellettieri del domani. Da ricordare che Pellepiù è ideato e organizzato da Rete Pelle+, una rete di imprese orizzontale, che nasce a Firenze, dalla passione e dall’amore per la specificità del proprio lavoro degli imprenditori di nove aziende storiche del settore.
Samuele Bartolini
Il programma della manifestazione prevede incontri tecnici, seminari di lavoro sul futuro e sui problemi aperti del comparto. E sarà l'industria 4.0 a tenere banco. Saranno i nuovi macchinari ad altissimo contenuto tecnologico il principale polo di attrazione della manifestazione. Macchinari prodotti nell'empolese ma non solo. E non è un caso che l'evento della filiera, giunto quest'anno alla seconda edizione, si tenga a Firenze che è il cuore della produzione della pelletteria di lusso. E' in queste zone infatti che si trovano le più importanti multinazionali del settore. Basti pensare a Gucci e Prada, giusto per fare alcuni nomi di richiamo. Senza considerare le tantissime aziende piccole e medie che lavorano per conto terzi o cercano in alcuni casi di fare produzione propria.
I numeri parlano chiaro. Nel solo territorio fiorentino c'è il 20 per cento delle imprese italiane del settore. Il fatturato viaggia sui 5 miliardi l'anno e si prevede che entro la fine del 2017 le esportazioni segneranno un +10 per cento. Dunque l'andamento della pelletteria è positivo. «Rimane un problema. Quello degli addetti del settore. A fronte di tremila addetti ne serviranno altri duemila nel prossimo biennio». Così dicono gli organizzatori della manifestazione David Rulli, presidente Sezione Pelletteria Confindustria Firenze, e Andrea Colzi, Rete Pelle+. Ecco perché il comparto punta sempre di più sugli studenti appena usciti dalle scuole superiori per formare i pellettieri del domani. Da ricordare che Pellepiù è ideato e organizzato da Rete Pelle+, una rete di imprese orizzontale, che nasce a Firenze, dalla passione e dall’amore per la specificità del proprio lavoro degli imprenditori di nove aziende storiche del settore.
Samuele Bartolini
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