Sicurezza
carabinieri
Truffato per trovare un lavoro la denuncia di un immigrato
EMPOLI. Una denuncia per truffa che ha subito per trovare un lavoro, per cercare di guadagnare qualcosa di più per la sua famiglia. È quella che un uomo ha presentato alla stazione dei carabinieri di...
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EMPOLI. Una denuncia per truffa che ha subito per trovare un lavoro, per cercare di guadagnare qualcosa di più per la sua famiglia. È quella che un uomo ha presentato alla stazione dei carabinieri di Empoli. Si tratta di un quarantenne del Camerun, con regolare permesso di soggiorno in Italia.
Roger Taudidah lavora a chiamata per una società di investigazione della città. «Ma faccio poche ore - racconta l’immigrato che ha 47 anni- e quindi in estate ho fatto un colloquio a Firenze con una persona che mi ha offerto un contratto a tempo pieno, sempre nel settore della sicurezza e sorveglianza».
Questa persona, racconta ancora, «mi ha chiesto di pagare una cauzione di 150 euro su una carta ricaricabile Postepay. E così ho fatto. Poi mi ha detto anche che con me poteva lavorare un amico. E anche per lui ho pagato un’altra cauzione da 150 euro». Sembrava che tutto andasse avanti e che Roger Taudidah dovesse iniziare i servizi di sorveglianza per questa società che aveva sede a Firenze. Ma settimana dopo settimana, il lavoro veniva rimandato sempre fino a quando la persona che aveva fatto il colloquio è sparita, la sede ha chiuso. E anche i telefoni di riferimento sono diventati all’improvviso muti.
E il lavoro di Roger non è mai arrivato. Da qui la decisione di rivolgersi ai carabinieri per presentare una denuncia dando tutti i riferimenti delle persone con le quali era entrato in contatto.
«Guadagno 250 euro al mese - spiega l’immigrato che vive a Marcignana con la moglie e due figli- e devo avere i soldi per mangiare e per le spese sanitarie. E devo pagare 600 euro per l’affitto e 100 per la luce. A questa persona ho dato 300 euro che supera il mio guadagno mensile, vorrei riavere i miei soldi perché i miei diritti sono stati violati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Roger Taudidah lavora a chiamata per una società di investigazione della città. «Ma faccio poche ore - racconta l’immigrato che ha 47 anni- e quindi in estate ho fatto un colloquio a Firenze con una persona che mi ha offerto un contratto a tempo pieno, sempre nel settore della sicurezza e sorveglianza».
Questa persona, racconta ancora, «mi ha chiesto di pagare una cauzione di 150 euro su una carta ricaricabile Postepay. E così ho fatto. Poi mi ha detto anche che con me poteva lavorare un amico. E anche per lui ho pagato un’altra cauzione da 150 euro». Sembrava che tutto andasse avanti e che Roger Taudidah dovesse iniziare i servizi di sorveglianza per questa società che aveva sede a Firenze. Ma settimana dopo settimana, il lavoro veniva rimandato sempre fino a quando la persona che aveva fatto il colloquio è sparita, la sede ha chiuso. E anche i telefoni di riferimento sono diventati all’improvviso muti.
E il lavoro di Roger non è mai arrivato. Da qui la decisione di rivolgersi ai carabinieri per presentare una denuncia dando tutti i riferimenti delle persone con le quali era entrato in contatto.
«Guadagno 250 euro al mese - spiega l’immigrato che vive a Marcignana con la moglie e due figli- e devo avere i soldi per mangiare e per le spese sanitarie. E devo pagare 600 euro per l’affitto e 100 per la luce. A questa persona ho dato 300 euro che supera il mio guadagno mensile, vorrei riavere i miei soldi perché i miei diritti sono stati violati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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