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Scovato deposito di rifiuti speciali

Scovato deposito di rifiuti speciali

In un magazzino di Fucecchio 800 tonnellate di scarti di pellame provenienti dalle concerie della zona: tre denunciati

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FUCECCHIO. Scarti di pellame trattati al cromo accatastati in pallet all’interno di un mega capannone invece di essere smaltiti come rifiuti speciali. Per questo motivo i carabinieri della stazione di piazza Montanelli hanno denunciato a Fucecchio tre persone, tutte italiane e residenti in zona, accusate di gestione di rifiuti non autorizzata.

Dopo un’attività di indagine portata avanti da tempo, i militari – assieme a tecnici dell’Arpat – hanno eseguito ieri mattina dei controlli all’interno dell’azienda dopo che, da tempo, monitoravano. E i sospetti si sono rivelati fondati. I carabinieri hanno trovato quasi ottocento tonnellate di rifiuti speciali stipati nel capannone: scarti di pelli semi-conciate probabilmente arrivate da varie aziende della zona, privi di formulario per i rifiuti.

Le persone denunciate sono il proprietario del capannone e gli appartenenti alla società che materialmente aveva preso in carico i rifiuti. Ma dopo il blitz, le indagini proseguono e potrebbero avere ulteriori sviluppi nelle prossime settimane: c’è da capire, infatti, come quel materiale sarebbe stato gestito successivamente. Insomma, che fine avrebbe fatto? D’altra parte si tratta infatti del primo sequestro di questo tipo effettuato in zona, almeno di proporzioni così rilevanti. E dunque è destinato ad aprire nuovi scenari nello smaltimento illegale dei rifiuti, attraverso un meccanismo non ancora del tutto chiaro.

Da tempo infatti i militari avevano notato che in un capannone, situato in Fucecchio ai margini della zona industriale, di proprietà di una ditta del posto, si stavano accumulando pancali di materiale, avvolto in plastica, non compatibile con l’attività normalmente effettuata dai proprietari.

Così sono iniziati gli appostamenti, nel corso dei quali è stato registrato un insolito via-vai di camion: che arrivavano a pieno carico e se ne andavano vuoti.

Così i militari sono entrati in azione, insieme ai tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale.

Una volta arrivati dentro all’enorme struttura utilizzata come centro di stoccaggio, hanno scoperto che all’interno degli involucri c’erano scarti di pellame, ovvero rifiuti speciali in quanto trattati col cromo. Sono quindi scattati i sigilli a tutto il materiale e le denunce ai tre responsabili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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di Redazione web